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Lecce

Giorno del Ricordo, "I giovani devono conoscere la storia e le vittime delle Foibe”

Il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla ricorda i 117 martiri salentini e l’impegno di scuole e associazioni per mantenere viva la memoria

Roberto Giordano Anguilla con la fascia tricolore

Roberto Giordano Anguilla con la fascia tricolore

LECCE - Celebrazione del Giorno del Ricordo all’istituto Galilei Costa con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni impegnate nella tutela della memoria storica. A intervenire è stato il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla, che ha richiamato il valore della ricorrenza inserita nel calendario dello Stato da 22 anni, dopo il decreto della Presidenza della Repubblica del 2004.

Nel suo intervento ha sottolineato come per lungo tempo, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino all’introduzione della commemorazione nazionale, non vi sia stata una celebrazione ufficiale delle vittime delle foibe. Oggi, ha evidenziato, volontari e associazioni operano affinché la tragedia non venga dimenticata e resti parte della coscienza collettiva.

Il vicesindaco ha ricordato le uccisioni compiute durante quei fatti, indicando tra le vittime civili, donne, bambini, appartenenti alle forze dell’ordine e cittadini innocenti, sottolineando che furono migliaia le persone infoibate. In ambito locale ha citato 117 martiri del Salento.

Durante la commemorazione è stato evidenziato il ruolo delle istituzioni e del mondo associativo nel mantenere viva la memoria storica, con un ringraziamento al prefetto di Lecce Natalino Manno, al Comitato 10 Febbraio e alle associazioni presenti all’iniziativa, ritenuta un momento significativo di riflessione civile.

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