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Taranto

Un terreno per la Scuola di Polizia: la proposta di Bitetti al Viminale

Il sindaco scrive al ministro Piantedosi chiedendo rinforzi stabili e offre un’area comunale di 24.000 mq davanti alla Questura per un centro di formazione nazionale

Il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti

Piero Bitetti

TARANTO - Un rafforzamento permanente delle forze dell’ordine sul territorio e la nascita di un polo nazionale di addestramento della Polizia di Stato. Sono i contenuti della lettera che il sindaco Piero Bitetti ha trasmesso al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Nel documento il Primo cittadino richiama una richiesta già avanzata in passato, ribadendo la necessità di incrementare in maniera stabile gli organici. La sollecitazione viene motivata anche alla luce delle recenti vicende di cronaca. Bitetti scrive infatti di voler “ribadire le preoccupazioni già espresse e confermate dagli ultimi accadimenti violenti che stanno caratterizzando le cronache giudiziarie”.

Accanto alla richiesta di più agenti, l’amministrazione comunale propone una soluzione strutturale: la cessione gratuita allo Stato di un’area pubblica di circa 24.000 mq, posizionata di fronte all’attuale Questura, destinata alla realizzazione di una Scuola di Polizia.

Nella lettera si legge che l’intervento potrebbe dare vita a “un polo di formazione specifica o di base, a livello nazionale, per l’accesso nei ruoli degli operatori della Polizia di Stato”. Il Comune rinuncerebbe quindi alla disponibilità dell’area per favorire la nascita di una struttura permanente dello Stato.

Il sindaco evidenzia anche la collocazione strategica del sito. Il terreno è infatti vicino alla Questura, al Comando provinciale della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco, oltre che alle principali arterie cittadine e alla base navale. Una concentrazione di presidi istituzionali che, secondo il Comune, renderebbe la futura scuola particolarmente funzionale.

Bitetti sottolinea inoltre la vocazione formativa della città ricordando la presenza di altre strutture di addestramento militare e definisce la proposta un’occasione per colmare carenze territoriali: “le Regioni Puglia e Basilicata risultano attualmente carenti di strutture analoghe”. La realizzazione del centro contribuirebbe quindi a rafforzare il presidio di sicurezza e a ridurre il divario infrastrutturale nel Mezzogiorno.

Tra gli obiettivi indicati anche la riqualificazione urbana dell’area interessata e la possibilità di garantire una presenza costante di operatori in città. Il primo cittadino conclude affermando che la soluzione rappresenterebbe “un’iniziativa concreta e strutturale per intensificare i presidi di sicurezza nella nostra area”, auspicando un riscontro favorevole da parte del Ministero.

La proposta punta dunque a trasformare Taranto non solo in territorio da presidiare, ma anche in sede di formazione permanente delle future leve della Polizia di Stato.

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