Cerca
Bari
10 Febbraio 2026 - 07:20
Decreto Sicurezza, la posizione del Mosac, il Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri
BARI - Il Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri (Mosac) esprime una posizione fortemente critica sul decreto sicurezza approvato il 5 febbraio 2026. Secondo il portavoce Luca Spagnolo le disposizioni non garantirebbero reali benefici operativi per le forze dell’ordine e presenterebbero limiti applicativi concreti.
Il sindacato sottolinea di aver analizzato nel dettaglio il contenuto del provvedimento, sostenendo che, pur dichiarando obiettivi condivisibili in tema di sicurezza, le norme non sarebbero in grado di produrre effetti sostanziali nella realtà operativa.
Uno dei punti contestati riguarda la modifica dell’articolo 335 del codice di procedura penale. In presenza di una causa di giustificazione ritenuta evidente, il pubblico ministero dovrebbe inserire il militare in un’annotazione preliminare su registro separato invece che tra gli indagati. Secondo il MOSAC la valutazione resta discrezionale e il personale deve comunque sostenere spese legali e tecniche, rendendo di fatto irrilevante la distinzione tra registri.
Il sindacato evidenzia inoltre che nel momento in cui il pubblico ministero deve svolgere un atto garantito, come un accertamento tecnico irripetibile, l’iscrizione nel registro degli indagati diventa automatica. In caso di conflitto a fuoco con sequestro dell’arma o dei filmati delle bodycam la procedura si attiverebbe immediatamente, annullando nella pratica la novità introdotta.
Al centro delle critiche anche la tutela legale annunciata dal Governo. Il movimento ricorda che la legge di bilancio 2026 prevede 10 milioni di euro annui per il periodo 2026 2029 destinati a polizze per la responsabilità civile e la difesa del personale. Il contributo massimo per le spese legali è pari a 10.000 euro per ogni fase del procedimento, cifra ritenuta insufficiente per garantire una copertura adeguata. Inoltre l’anticipo delle spese da parte dell’Avvocatura dello Stato è subordinato a una valutazione di congruità e non costituisce una misura automatica. Il sindacato evidenzia anche l’incertezza dopo il 2029 in assenza di stabilizzazione dei fondi.
Ulteriore perplessità riguarda il fermo preventivo fino a 12 ore nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico. Secondo il MOSAC la gestione pratica della misura richiederebbe numerosi equipaggi e personale dedicato alla custodia, sottraendo agenti al controllo del territorio e rischiando di produrre l’effetto opposto rispetto alla finalità dichiarata.
Il movimento conclude chiedendo interventi concreti e strutturali, con norme chiare e coperture economiche adeguate. Per il sindacato la sicurezza non può basarsi su annunci ma su strumenti realmente applicabili e sostenibili nelle attività quotidiane delle forze di polizia.
I più letti
Video del giorno
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA