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Il caso

Prezzo del latte, scontro aperto: minacciate denunce contro i trasformatori

Confagricoltura pronta ad azioni legali se non arriverà un accordo dopo il confronto regionale

Antonio Bruno

Antonio Bruno

BARI - Il confronto sul prezzo del latte entra in una fase decisiva e rischia di spostarsi nelle aule giudiziarie. Confagricoltura Puglia ha annunciato possibili azioni legali contro alcune aziende di trasformazione accusate di aver modificato unilateralmente i compensi riconosciuti agli allevatori.

La presa di posizione arriva al termine dell’incontro convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli. Il presidente Antonello Bruno ha spiegato che l’organizzazione attenderà l’esito del nuovo tavolo previsto per domani e poi agirà per la tutela dei produttori. Nel mirino le imprese che avrebbero ridotto i prezzi ignorando i contratti in essere.

Negli ultimi mesi agli uffici dell’associazione sono giunte numerose segnalazioni relative a variazioni imposte senza confronto, con abbassamenti significativi rispetto alle quotazioni stabilite. Se non sarà raggiunta un’intesa equa scatteranno denunce per pratica sleale, in riferimento al Decreto Legislativo 198 del 2021 che vieta modifiche unilaterali e condizioni particolarmente gravose nella filiera agroalimentare.

Secondo Bruno la questione riguarda anche la distanza tra il valore riconosciuto agli allevatori pugliesi e quello definito a livello nazionale. Al tavolo ministeriale di dicembre 2025 era stato indicato un prezzo di 0,54 euro al litro per gennaio 2026, più 3 centesimi per le regioni del Sud.

L’associazione parla di una situazione ormai critica. Le aziende zootecniche devono affrontare l’aumento dei costi di energia, mangimi e lavoro mentre i compensi vengono ridotti e vengono applicate griglie qualitative diverse da quelle concordate in sede regionale. A incidere è anche la forte presenza di latte e semilavorati provenienti dal Nord Europa, venduti intorno ai 30 centesimi al litro, valori ritenuti insufficienti a coprire i costi locali.

Confagricoltura avverte che la conseguenza potrebbe essere l’abbandono delle attività con effetti pesanti sull’economia rurale. Dal 2020 al 30 giugno 2025 in Puglia hanno già chiuso 209 stalle da latte bovino, dato che secondo l’organizzazione conferma la gravità della crisi del comparto.

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