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Sanità

Liste d’attesa: oltre 3.000 esami già eseguiti. Uno su tre ha rifiutato l'anticipo

Riduzione progressiva delle prenotazioni arretrate: richiamate quasi 15.000 persone, ma il 30% ha declinato l'incito e un altro 10 per cento è risultato irreperibile

Ancora polemiche sulle liste d'attesa in sanità

Liste d'attesa in sanità - archivio

BARI - A una settimana dall’avvio del piano straordinario per ridurre i tempi della sanità pugliese emergono i primi numeri operativi. Il sistema di recall attivato dalla Regione ha consentito di anticipare migliaia di appuntamenti, anche se una quota consistente di utenti ha scelto di non aderire alla nuova data proposta.

Secondo i dati aggiornati al 7 febbraio, 3.315 cittadini, pari a circa il 30% dei contattati, hanno rifiutato l’anticipo di visite ed esami, mentre 1.503 persone sono risultate irreperibili e saranno nuovamente ricontattate. Nonostante ciò, il meccanismo ha già prodotto risultati concreti: 6.315 prestazioni hanno ottenuto una nuova data anticipata e nella prima settimana ne sono state effettuate 3.023, oltre a 136 ricoveri.

Solo nella giornata di sabato sono state eseguite 341 prestazioni, tra cui colonscopie, risonanze magnetiche, Tac, ecografie, visite cardiologiche, oculistiche, urologiche e pediatriche, ecocardiografie e test da sforzo.

Il piano, promosso dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, punta allo smaltimento delle liste dando priorità ai casi più urgenti: codice U entro 72 ore, codice B entro 10 giorni e ricoveri con priorità A entro 30 giorni.

Complessivamente le strutture sanitarie regionali — le 6 Asl, il Policlinico di Bari, il Policlinico Riuniti di Foggia e gli Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II — hanno contattato 14.923 persone, di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. Il volume delle chiamate rappresenta il 12% dell’obiettivo fissato al 30 giugno, pari a 124.320 prestazioni.

Decaro ha ringraziato gli operatori sanitari per il lavoro svolto sottolineando come l’intervento possa migliorare sia l’offerta assistenziale sia il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, oltre a permettere verifiche sull’appropriatezza prescrittiva.

Tra le aziende sanitarie si distingue il Policlinico Riuniti di Foggia, che ha effettuato 3.162 recall, con 1.199 prestazioni anticipate e 377 già eseguite. La Asl Bat ha completato 1.095 visite ed esami su 1.306 persone richiamate, mentre la Asl Lecce ha anticipato 75 ricoveri. L’Irccs Oncologico Giovanni Paolo II ne ha già effettuati 64. Non sono stati comunicati i dati di Taranto.

I primi dati indicano quindi un recupero progressivo delle prestazioni arretrate, anche se il numero elevato di rinunce e irreperibili resta uno dei principali ostacoli alla piena efficacia del programma.

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