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Brindisi
09 Febbraio 2026 - 12:35
Assalto al portavalori - archivio
BRINDISI - L’assalto armato al portavalori avvenuto sulla statale Brindisi-Lecce provoca una dura reazione del mondo politico regionale e nazionale. Le dichiarazioni si concentrano sulla sicurezza del territorio e sul ruolo delle istituzioni dopo l’azione criminale caratterizzata dall’uso di armi ed esplosivi.
Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli parla di episodio gravissimo sottolineando la pericolosità dell’azione. “Un fatto di inaudita violenza che ha messo a rischio cittadini e operatori dello Stato” afferma, esprimendo vicinanza alla studentessa coinvolta e ai militari intervenuti. Matarrelli richiama l’attenzione sulla dinamica dello scontro a fuoco spiegando che “un proiettile ha attraversato l’abitacolo di una pattuglia e un’auto è stata speronata” e aggiunge che gli arresti dimostrano la risposta immediata dello Stato, pur ritenendo necessari ulteriori interventi di prevenzione.
Dal Movimento 5 Stelle arriva invece un attacco diretto al Governo. Il deputato e coordinatore regionale Leonardo Donno parla di quadro allarmante e di escalation criminale. “Sono mesi che denunciamo la situazione senza risposte dal ministro dell’Interno” sostiene, aggiungendo che “la sicurezza non si garantisce con la propaganda ma con misure concrete e assunzioni di personale”.
Anche l'eurodeputata brindisina Valentina Palmisano (M5S) ha voluto far sentire la sua voce: «Nei video circolati si vedono veicoli incendiati, uomini incappucciati, esplosivi in grado di far saltare interi blindati, e persino auto dotate di lampeggianti simili a quelli delle forze dell’ordine. Una delle vetture usate per mettere a segno il colpo è già stata rintracciata, così come due presunti responsabili. Ma questo non cancella la paura vissuta da decine di cittadini inermi, né l’allarme che tutto questo rappresenta per la sicurezza del territorio. Il Sud non può essere lasciato solo. Serve un piano straordinario per il controllo delle principali arterie stradali e per il contrasto alla criminalità organizzata. La sicurezza deve tornare a essere un diritto, non un privilegio. In Europa continuerò a portare avanti questa battaglia, perché il rispetto per i cittadini del Mezzogiorno passa anche da qui: dalla capacità dello Stato di proteggere i suoi territori».
Sulla vicena sono intervenute anche le consigliere del M5S Maria La Ghezza (capogruppo), Annagrazia Angolano e Rosa Barone: “L’assalto al portavalori questa mattina richiede risposte immediate da parte del Governo nazionale. Da tempo come M5S a tutti i livelli denunciamo una situazione sempre più preoccupante, con con organici di polizia ormai insufficienti e territori lasciati senza adeguate risorse. Mancano agenti, mancano risorse, manca una strategia. Una situazione che penalizza i cittadini e gli operatori di polizia, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili e con turni insostenibili. Oggi il nostro ringraziamento va ai carabinieri, per il loro intervento immediato che ha evitato conseguenze drammatiche. Il Salento e la Puglia tutta sono stanchi delle promesse da parte del Governo. Servono misure concrete”.
Di tono diverso ma altrettanto netto l’intervento del vicepresidente della Commissione Antimafia e segretario regionale di Forza Italia Mauro D’Attis, che chiede un rafforzamento dell’azione statale. “In Puglia è emergenza sicurezza e serve una Operazione Primavera 2” dichiara, sollecitando la visita del ministro Piantedosi e ricordando la prevista missione della Commissione Antimafia nel mese di marzo. Per D’Attis è necessario un potenziamento serio di uomini e mezzi.
I consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell'Erba, Massimiliano Di Cuia, Marcello Lanotte e Carmela Minuto: "Quello che è accaduto oggi sulla strada statale Lecce-Brindisi esige un plauso collettivo per le forze dell'ordine, che con una straordinaria determinazione sono prontamente intervenute. A loro va il nostro più sincero ringraziamento perché, è evidente, l'epilogo poteva essere drammatico, ma ogni conseguenza nefasta è stata scongiurata. Siamo però preoccupati per l'escalation di fatti criminosi nel nostro territorio, di cui quello odierno è solo l'ultimo in ordine di tempo: le province di Foggia e della Bat sono teatro di numerosissimi fatti di cronaca come questo. Una situazione da cui emerge la necessità di potenziare gli organici delle nostre forze dell'ordine per poter continuare a dare risposte sempre più incisive nella lotta alla criminalità".
Il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi collega l’episodio a una situazione più ampia di ordine pubblico nel Salento. “Un assalto in pieno giorno con armi pesanti certifica un problema serio di controllo del territorio” afferma, evidenziando una crescita di episodi criminali e lamentando carenze di organico e strumenti. Stefanazzi riferisce di aver presentato 11 interrogazioni sul tema senza ricevere risposte e chiede un intervento istituzionale affinché il ministro dell’Interno riferisca in Parlamento, parlando di “escalation criminale” e di territorio lasciato senza adeguate risorse.
Le prese di posizione mostrano una forte polarizzazione politica ma convergono sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza dopo l’episodio che ha riacceso il dibattito sulla criminalità nel territorio brindisino e salentino.
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