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Bari

Latte pugliese al limite, stalle in difficoltà

Al Tavolo regionale confronto su prezzi, contratti e rilancio della filiera

Latte pugliese al limite, stalle in difficoltà

Latte pugliese al limite, stalle in difficoltà

BARI - Il comparto lattiero caseario regionale attraversa una fase critica segnata da prezzi del latte ritenuti troppo bassi e costi di produzione in aumento. La situazione, che coinvolge soprattutto le aziende di piccole e medie dimensioni, è stata al centro del Tavolo Latte convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli su richiesta di Coldiretti Puglia.

Durante l’incontro è stato annunciato che al prossimo confronto parteciperanno anche i trasformatori per favorire un dialogo diretto tra allevatori e industria e individuare soluzioni condivise a sostegno della filiera.

L’organizzazione agricola ha segnalato criticità legate a modifiche unilaterali dei contratti e pratiche commerciali ritenute scorrette, vietate dal decreto legislativo 198 del 2021. Secondo Coldiretti tali comportamenti scaricherebbero i costi della crisi sugli allevatori mettendo a rischio la continuità delle stalle.

Tra le proposte avanzate figura il rafforzamento della promozione delle produzioni DOP e IGP regionali e l’incentivazione dell’utilizzo del marchio Prodotti di Qualità Puglia da parte dei caseifici che impiegano latte locale, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza ai consumatori e valorizzare la produzione territoriale.

Il presidente regionale Alfonso Cavallo ha evidenziato la necessità di contratti chiari e prezzi adeguati sostenendo che le aziende zootecniche non possono operare senza margini economici. L’associazione chiede quindi accordi stabili lungo tutta la filiera e il superamento dei riferimenti ai listini del Nord che penalizzerebbero le aziende meridionali.

Nel dicembre 2025 il tavolo nazionale del settore aveva indicato un prezzo orientativo del latte alla stalla di circa 0,54 euro al litro nelle regioni settentrionali. In Puglia, però, i costi di produzione più elevati porterebbero il valore sostenibile tra 0,58 e 0,59 euro al litro.

I dati mostrano un calo significativo delle aziende: dal 2020 al 30 giugno 2025 hanno cessato l’attività 209 stalle bovine. Tra le cause segnalate l’aumento dei costi gestionali, l’impatto della fauna selvatica e compensi ritenuti insufficienti.

Secondo Coldiretti il prezzo riconosciuto agli allevatori dovrebbe garantire la copertura dei costi e una remunerazione equa, anche considerando la differenza tra il valore alla produzione e quello finale pagato dai consumatori.

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