TARANTO - Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle interviene sul bilancio di previsione 2026–2028 del Comune, sostenendo che il documento evidenzi gravi criticità per la gestione amministrativa e per la tenuta dei servizi pubblici.
Secondo i pentastellati, il piano finanziario nasce con un disavanzo presunto di 819.942,94 euro, circostanza che comporta l’obbligo di ripiano e viene indicata come segnale di difficoltà per i servizi essenziali.
Nel comunicato il movimento collega la situazione locale alle politiche nazionali, attribuendo le difficoltà ai tagli alla spesa sociale e ai trasferimenti verso gli enti locali. A loro giudizio tali scelte ridurrebbero le risorse a disposizione dei Comuni, con effetti diretti sul welfare e sulle fasce più fragili della popolazione.
Il M5S sostiene inoltre che a Taranto la situazione sarebbe aggravata da una gestione amministrativa ritenuta priva di strategia e incapace di programmare interventi adeguati. Da questa combinazione deriverebbe, secondo il movimento, un bilancio fragile destinato a incidere sul funzionamento degli uffici comunali e sui servizi sociali.
Nel documento si afferma che un bilancio avviato in disavanzo non rappresenta soltanto un aspetto tecnico ma riflette, a loro avviso, difficoltà nel tutelare le priorità sociali e i diritti dei cittadini, con possibili conseguenze su qualità dei servizi e tempi di risposta dell’ente.
Il gruppo territoriale chiede quindi un cambio di impostazione, sollecitando una programmazione ritenuta più trasparente, una presa di posizione contro i tagli governativi e una gestione amministrativa considerata più efficace.
Secondo il Movimento, proseguire nell’attuale direzione potrebbe portare a un progressivo indebolimento dei servizi essenziali e a ricadute sulla vita quotidiana della comunità cittadina.
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