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Taranto

TEF 2026, il Comitato scientifico avvia i lavori in vista del forum di maggio

Prima riunione plenaria del CTS il 2 febbraio. A Taranto torna il Taranto Eco Forum con tavole rotonde su sostenibilità, innovazione e sviluppo

Vito Felice Uricchio

Vito Felice Uricchio

TARANTO – Con meno di 4 mesi al via della quarta edizione del Taranto Eco Forum, la macchina organizzativa entra nel vivo. Il Comitato Tecnico Scientifico ha avviato i lavori per definire il programma delle tavole rotonde che animeranno le 2 giornate del 21 e 22 maggio, appuntamento ormai centrale nel confronto nazionale e internazionale su sostenibilità e innovazione.

La prima riunione plenaria del CTS si è svolta il 2 febbraio, sotto il coordinamento di Vito Felice Uricchio, dirigente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. Al tavolo si sono confrontati istituzioni, mondo accademico, imprese e stakeholder, dando avvio alla fase operativa di un evento guidato da Eurota ETS, Futureventi, RemTech Expo e Ferrara Expo, con il contributo di numerose realtà partner.

Alla riunione hanno preso parte oltre 50 soggetti, portando contributi e proposte che rafforzano un percorso ormai consolidato. Anche l’edizione 2026 confermerà il TEF come ecosistema aperto, capace di generare sinergie e ricadute concrete sul territorio.

Nel suo intervento, Uricchio ha ribadito il ruolo del forum come snodo di rilievo nazionale e internazionale per affrontare le sfide della rigenerazione, sottolineando l’obiettivo di consolidare un modello di governance in cui la collaborazione tra istituzioni, università e imprese sia una pratica operativa. Al centro, ha evidenziato, la trasformazione delle criticità ambientali in opportunità di sviluppo, in coerenza con le direttrici strategiche del Made in Italy 2030 e con l’esigenza di bilanciare crescita e tutela ambientale.

Soddisfazione è stata espressa anche dagli organizzatori del TEF 2026, Patrick Poggi e Silvia Paparella. Poggi ha rimarcato come il forum rappresenti un’occasione di confronto ai massimi livelli su temi che incidono sulle politiche economiche e sociali globali, con l’obiettivo di costruire valore condiviso attraverso il coinvolgimento di partner istituzionali e privati. Paparella ha invece richiamato l’urgenza di azioni concrete su cambiamento climatico, tutela del territorio e transizione energetica, indicando il TEF come spazio di elaborazione di politiche capaci di coniugare crescita economica, ambiente e benessere delle comunità.

Il Comitato Tecnico Scientifico tornerà a riunirsi nei prossimi giorni con incontri dedicati ai coordinatori delle tavole rotonde. Le aree tematiche individuate per l’edizione 2026 spaziano dalle bonifiche e rigenerazione attiva all’economia circolare, dalla transizione energetica alla produzione di idrogeno, fino a blue economy, mobilità sostenibile, innovazione 4.0, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, monitoraggi ambientali, startup e space economy, senza tralasciare responsabilità sociale d’impresa e cultura della sicurezza. Un perimetro ampio che conferma Taranto come laboratorio nazionale di nuove politiche per lo sviluppo sostenibile.

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