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Lecce

Provinciali, nel centrodestra salentino scatta la resa dei conti dopo la sconfitta

Il capogruppo di Forza Italia Paride Mazzotta accusa i consiglieri comunali che non hanno sostenuto la candidatura di Adriana Poli Bortone. Avviata una dura riflessione interna in vista delle prossime elezioni

Adriana poli bortone

Adriana Poli Bortone

LECCE - Dopo la sconfitta alle elezioni provinciali si apre la resa dei conti all’interno del centrodestra salentino. A dare il via a una riflessione che si annuncia aspra è il capogruppo di Forza Italia e coordinatore provinciale del partito a Lecce, Paride Mazzotta, che in una nota non risparmia critiche a una parte della coalizione.

Secondo Mazzotta, l’esito del voto sarebbe stato determinato da scelte politiche considerate come un vero e proprio tradimento. “È bene dirlo con chiarezza: i consiglieri comunali che hanno tradito il centrodestra alle elezioni provinciali hanno tradito i loro elettori”, afferma il coordinatore azzurro, sottolineando come quegli amministratori siano stati eletti all’interno della coalizione e abbiano poi scelto di non sostenere la candidatura alla presidenza della Provincia della senatrice Adriana Poli Bortone.

Nel comunicato viene evidenziato come quella decisione abbia inciso in maniera determinante sull’esito della consultazione. Mazzotta parla di una rottura del rapporto di fiducia con i cittadini, spiegando che “anziché sostenere un’autorevole candidatura, hanno consentito al centrosinistra di vincere questa competizione elettorale”.

Nel suo intervento, il coordinatore provinciale di Forza Italia esprime anche solidarietà al sindaco di Lecce, definito “vittima di bassi giochi trasversali”. “Il suo impegno, la sua autorevolezza e la sua rappresentatività non meritavano questo copione”, si legge nella nota, che riconosce il ruolo istituzionale e politico del primo cittadino nel quadro della competizione provinciale.

La sconfitta viene definita da Mazzotta politicamente grave e moralmente inaccettabile, al punto da rendere inevitabile un confronto interno. “Il centrodestra deve aprire una riflessione con maturità”, afferma, richiamando la necessità di un vero e proprio esame di coscienza, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali.

Nel passaggio finale della nota, l’esponente azzurro invoca l’avvio di un dibattito interno strutturato, avvertendo che senza un chiarimento profondo su intenti e visioni politiche la coalizione rischia di presentarsi divisa e poco credibile agli appuntamenti elettorali futuri. “Serve una discussione che rimetta in linea il centrodestra – conclude – perché diversamente non saremo nelle condizioni di avanzare proposte politiche serie ai cittadini chiamati al voto nei loro Comuni”.

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