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Grottaglie

Centro Porto Franco, il Sindaco chiarisce: nessuna gara sul servizio

Ciro d'Alò replica alle affermazioni della cooperativa Futura Dast e ribadisce che il Comune è titolare solo della struttura. Al centro della vicenda c’è solo l’utilizzo di un immobile pubblico

Il centro Porto Franco gestito dalla cooperativa Futura Dust

Il centro Porto Franco gestito dalla cooperativa Futura Dust

GROTTAGLIE - Il sindaco di Grottaglie, Ciro d’Alò, è intervenuto nuovamente sui propri canali social per fare chiarezza sulle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore dalla cooperativa Futura DAST, ritenute dall’Amministrazione comunale imprecise e tecnicamente errate, con il rischio di generare allarme tra famiglie e cittadini.

Il primo punto chiarito dal sindaco riguarda la natura del servizio. “Il Comune non sta mettendo a bando il servizio del centro diurno” ha spiegato, precisando che l’ente non potrebbe farlo neppure volendo, poiché non ne è titolare. D’Alò ha ricordato che autorizzazioni, finanziamenti regionali, organizzazione delle attività e gestione del personale fanno capo esclusivamente alla cooperativa, in quanto soggetto privato.

Nel suo intervento, il sindaco ha definito “fuori luogo” il riferimento all’articolo 128 del Codice degli Appalti, sottolineando che “qui non si discute di chi gestisce il servizio, ma solo di chi utilizza un immobile di proprietà comunale”. Ed è proprio questo, secondo l’Amministrazione, il nodo centrale della vicenda.

L’immobile che ospita le attività di Porto Franco è infatti un bene pubblico. Su questo punto d’Alò è stato netto: “Un bene comunale non può essere assegnato direttamente a un soggetto privato senza un avviso pubblico”. Anche se svolge un’attività di riconosciuto valore sociale, la cooperativa resta un operatore privato e, come tale, può utilizzare strutture comunali solo attraverso procedure pubbliche, come avviene per tutte le altre realtà analoghe.

Il sindaco ha inoltre evidenziato un altro aspetto spesso ignorato nel dibattito. Proprio perché titolare dell’autorizzazione al servizio, la cooperativa potrebbe decidere in qualsiasi momento di trasferire le attività altrove, anche fuori dal territorio comunale, “senza alcun vincolo nei confronti del Comune”. Un elemento che dimostra, ha ribadito, come servizio e immobile siano due piani distinti.

D’Alò ha poi ricordato che già al momento dell’ultimo rinnovo, avvenuto circa 5 anni fa, era stato chiarito che non sarebbero stati possibili ulteriori prolungamenti automatici e che, alla scadenza, si sarebbe dovuto procedere con un avviso pubblico.

Respinte anche le accuse di presunte “logiche di profitto”, definite “prive di fondamento” e potenzialmente fuorvianti per l’opinione pubblica. Il sindaco ha inoltre smentito l’assenza di interlocuzioni, spiegando che negli ultimi mesi si sono svolti diversi incontri, documentati, anche con la presenza degli uffici comunali e con un confronto avviato con la Regione Puglia, che ha autorizzato l’attività della cooperativa.

Infine, l’invito alla cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico fissato per mercoledì 4 febbraio alle ore 15:30 nell’aula consiliare. In quella sede, ha assicurato il sindaco, “verrà ribadito con la massima trasparenza che il centro non chiude” e che la continuità delle attività resta una priorità assoluta per l’Amministrazione comunale, nel rispetto delle persone, delle norme e della corretta gestione dei beni pubblici.

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