BISCEGLIE - Un intervento duro e articolato quello del consigliere comunale di opposizione Francesco Spina, che in Consiglio ha denunciato una città «che sta sbandando, non svoltando», tra degrado diffuso, aumento della pressione fiscale e perdita di risorse del Pnrr. Al centro della sua presa di posizione, una serie di proposte immediatamente realizzabili, fondate su progetti già pronti e finanziati, che secondo Spina sarebbero stati inspiegabilmente accantonati negli ultimi anni.
Nel suo intervento, l’esponente dell’opposizione ha indicato 8 opere strategiche che potrebbero essere avviate senza nuovi mutui o aumenti di tasse. Tra queste, la realizzazione di un villaggio turistico ecosostenibile nella zona di levante, il completamento di via Aldo Moro con la costruzione di un parcheggio multipiano nell’area della stazione, dotato di un’uscita oltre i binari ferroviari per alleggerire il traffico cittadino.
Spina ha poi richiamato l’attenzione sulla cittadella dello sport e sul nuovo stadio, ricordando che i fondi necessari, lasciati anni fa dall’avvocato Pompeo Di Terlizzi, sarebbero ancora inutilizzati. Analoga sorte, secondo il consigliere, per il teatro sul Bastione, progetto corredato da risorse e risalente a 8 anni fa, rimasto fermo senza spiegazioni.
Nel lungo elenco figurano anche la riapertura della piscina comunale, chiusa da 8 anni e mai restituita alla città, con la recente perdita di un finanziamento da 500.000 euro, e i lavori di ampliamento del cimitero, i cui loculi risultano ormai esauriti. Un intervento appaltato anch’esso 8 anni fa, ma bloccato nonostante l’emergenza, definita da Spina anche sanitaria.
Critiche sono state rivolte inoltre all’attuale assetto dell’igiene urbana, rimasto invariato negli ultimi 8 anni a causa di circa 30 proroghe contrattuali e giudicato ormai superato rispetto all’evoluzione tecnologica e ai cambiamenti sociali. Tra le opere indicate, infine, il completamento del progetto di riuso delle acque reflue, che consentirebbe di fornire acqua gratuita alla città e contrastare la siccità.
«Con queste opere, molte delle quali lasciate praticamente chiavi in mano dalla nostra amministrazione – ha affermato Spina – Bisceglie avrebbe finalmente una visione strategica». Il consigliere ha quindi rivolto un appello diretto alla maggioranza, proponendo un cambio di metodo: «Abbiamo suggerito, senza spirito provocatorio, che basterebbero 3 mesi di ascolto dell’opposizione per risolvere molti problemi concreti».
Nel suo intervento, Spina ha escluso la necessità di nuove entrate fiscali o di ulteriori mutui. «Non serve inventare nuove tasse per coprire i buchi – ha dichiarato – serve il coraggio di affrontare le sfide del futuro e l’umiltà di accettare i consigli di chi ha più esperienza».
Il consigliere ha infine dipinto un quadro fortemente critico sul futuro della città, parlando di servizi non modernizzati e di spazi pubblici degradati. «Senza opere strategiche – ha concluso – Bisceglie rischia di diventare una città senza futuro, dove non si riesce più a vivere e neppure a morire con dignità. Amministrare non significa occupare poltrone o limitarsi a incassare lo stipendio ogni mese. Così la città non può andare avanti».
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