BARI - Un confronto definito diretto e senza sconti sulle condizioni dell’agricoltura pugliese si è svolto nella sede del Consiglio regionale tra il gruppo di Fratelli d’Italia e il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, accompagnato dalla senatrice Anna Maria Fallucchi. A fare gli onori di casa il capogruppo Paolo Pagliaro, insieme ai consiglieri regionali Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri.
Secondo quanto emerso dall’incontro, l’analisi delle principali emergenze del comparto agricolo ha evidenziato ritardi, scelte inefficaci e responsabilità politiche attribuite alla gestione regionale degli ultimi anni. Il confronto, basato su dati e riscontri documentali, ha messo in luce criticità strutturali che, a giudizio di Fratelli d’Italia, avrebbero compromesso la tenuta di un settore strategico per l’economia pugliese.

Incontro in Consiglio regionale del gruppo di Fratelli d'Italia con il sottosegretario La Pietra e la senatrice Fallucchi
Tra i temi centrali affrontati, il caso Xylella è stato indicato come emblematico. Dal 2013, anno della comparsa del batterio nel Salento, l’emergenza sarebbe stata affrontata con sottovalutazioni e assenza di una strategia efficace, fino a consentire la diffusione dell’infezione in tutta la regione, con focolai presenti in ogni provincia e l’arrivo anche nel Foggiano. Nel corso dell’incontro, il sottosegretario La Pietra ha sottolineato come 294 milioni di euro assegnati alla Regione non abbiano prodotto risultati concreti né sul fronte del contenimento del batterio né sul sostegno agli agricoltori. È stato inoltre evidenziato che 45 milioni di euro risultano trasferiti ma non spesi, risorse rimaste ferme mentre numerose aziende agricole hanno perso reddito o hanno cessato l’attività. Da qui la richiesta di un commissario nazionale per la gestione dell’emergenza Xylella.
Altro fronte giudicato critico è quello della crisi idrica, affrontata, secondo Fratelli d’Italia, senza una pianificazione strutturale. Interi territori, a partire dalla Capitanata, rischierebbero un blocco produttivo. In questo contesto, La Pietra e la senatrice Fallucchi hanno ribadito l’impegno del Governo per la realizzazione del collegamento tra la diga del Liscione in Molise e il sistema idrico pugliese, il cosiddetto tubone, considerato un intervento strategico atteso da decenni e ostacolato in passato da ritardi e scelte politiche definite miopi.

Nel corso della riunione è stata affrontata anche la questione del tributo 630, indicato come ulteriore esempio di una gestione distante dalle esigenze reali degli agricoltori. Secondo Fratelli d’Italia, il prelievo graverebbe su aziende che spesso non ricevono i servizi per cui versano i contributi, a fronte di una manutenzione ferma da anni e di Consorzi che avrebbero perso la loro funzione originaria. Il sottosegretario La Pietra ha chiarito che la materia rientra nella competenza esclusiva della Regione, rafforzando, secondo il gruppo consiliare, la denuncia di inerzia e incapacità di riforma del sistema.
Dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia è stata infine ribadita la necessità di abbandonare la gestione emergenziale, sbloccare le risorse disponibili e smettere di trasferire su territori e Governo nazionale il peso delle inefficienze amministrative. La linea indicata è quella di decisioni immediate e riforme strutturali, con l’obiettivo di restituire dignità all’agricoltura pugliese, tutelare chi lavora nei campi e affermare una visione fondata su responsabilità, concretezza e rispetto per un settore ritenuto centrale per l’identità e l’economia della Puglia.

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