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Taranto

Cittadella della Carità, sbloccati i pagamenti dopo il sit-in a Bari

Dopo l’incontro in Regione con l’assessore Pentassuglia, la Asl di Taranto procederà al saldo delle fatture di ottobre e novembre. Garantiti stipendi e continuità dei servizi per oltre 150 lavoratori

Cittadella della Carità

Cittadella della Carità

TARANTO - Una svolta concreta arriva dalla mobilitazione sindacale sulla vertenza della Fondazione Cittadella della Carità. Il sit-in svoltosi a Bari ha prodotto un risultato immediato: al termine del confronto con l’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia, è stato definito lo sblocco dei pagamenti da parte della Asl di Taranto, con il riconoscimento delle fatture relative ai mesi di ottobre e novembre.

La decisione consentirà di procedere al pagamento degli stipendi per oltre 150 lavoratrici e lavoratori della struttura, che da mesi continuano a garantire servizi sanitari essenziali pur in assenza della retribuzione. Un esito giudicato tutt’altro che scontato, maturato all’interno di una vicenda complessa, segnata da intrecci giudiziari e amministrativi che rischiavano di far ricadere ancora una volta il peso della crisi esclusivamente sul personale.

Secondo quanto riferito da Giuseppe Lacorte, segretario generale della CISL FP Taranto Brindisi, il sindacato ha scelto di andare oltre la denuncia, rivendicando una soluzione immediata. Al centro della vertenza è stato posto quello che viene definito un vero e proprio paradosso istituzionale: servizi sanitari chiamati a proseguire regolarmente mentre chi li assicura resta senza salario.

L’incontro con l’assessore Pentassuglia viene indicato come decisivo. La Regione Puglia ha riconosciuto la necessità di garantire non solo la continuità assistenziale, già tutelata dalla sospensione dei pignoramenti, ma anche la continuità salariale, per evitare una frattura sociale giudicata inaccettabile.

Il sindacato sottolinea di non aver chiesto soluzioni fuori dal perimetro della legalità, ma scelte politiche responsabili, legittime e tempestive. La risposta arrivata dalla Regione viene letta come un segnale chiaro di attenzione al lavoro e ai diritti, a dimostrazione che il dialogo istituzionale può produrre risultati concreti.

La CISL FP Taranto Brindisi annuncia che continuerà a monitorare l’attuazione degli impegni assunti, affinché alle decisioni seguano tutti gli atti necessari. Intanto, dalla mobilitazione arriva un primo passo ritenuto fondamentale: tutelare i salari, garantire il lavoro e salvaguardare i servizi sanitari, riaffermando che i diritti dei lavoratori non possono essere subordinati alle procedure.

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