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Martina Franca

Maltempo e allagamenti, Chiarelli accusa: “Opere fragili e manutenzione assente”

Dopo il nubifragio e i crolli il consigliere Udc punta il dito contro l’Amministrazione Palmisano e annuncia l’approdo della vicenda in Consiglio comunale

Fabio Chiarelli

Fabio Chiarelli

MARTINA FRANCA - I disagi provocati dal maltempo che ha colpito la città nella giornata di domenica riaprono il confronto politico sulla tenuta delle opere pubbliche e sulla gestione del territorio. A intervenire è Fabio Chiarelli, consigliere comunale dell’UDC, che chiama direttamente in causa l’operato dell’Amministrazione guidata da Gianfranco Palmisano.

Le intense precipitazioni hanno causato allagamenti diffusi in più aree del centro abitato, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e numerosi interventi di emergenza. Tra le zone più colpite viene indicata l’area del Votano, dove il deflusso delle acque piovane ha evidenziato criticità già note, confermando, secondo l’esponente centrista, una vulnerabilità strutturale mai risolta.

Per Chiarelli, quanto accaduto non può essere archiviato come evento eccezionale. Le condizioni meteo registrate, afferma, rientrano ormai nella normalità climatica del territorio, e avrebbero dovuto trovare una città adeguatamente manutenuta e preparata. Al contrario, gli effetti della pioggia avrebbero messo in luce carenze organizzative e progettuali.

In questo quadro si inserisce l’episodio verificatosi nel quartiere Sanità, dove una porzione del muretto a secco che delimita la nuova piazza, inaugurata nel dicembre scorso, è crollata dopo le precipitazioni. Il cedimento ha interessato un’area vicina agli spazi destinati ai giochi, rendendo necessaria l’interdizione di parte della piazza per motivi di sicurezza. Un fatto che assume, secondo l’UDC, un peso politico rilevante perché riguarda un’opera di recentissima realizzazione, presentata come intervento qualificante di riqualificazione urbana.

Secondo Chiarelli, quando una struttura nuova mostra segni di cedimento dopo un temporale, il problema non può essere attribuito esclusivamente al maltempo. La qualità dei lavori, i controlli effettuati e la gestione della progettazione ed esecuzione diventano elementi centrali del dibattito. Il consigliere ricorda che il progetto della piazza prevedeva anche un sistema di raccolta delle acque meteoriche, pensato per ridurre il rischio di allagamenti. Tuttavia, gli eventi recenti dimostrerebbero che il dispositivo, pur realizzato, non ha prodotto gli effetti attesi, mettendo in discussione l’efficacia complessiva dell’intervento.

Nel suo intervento, l’esponente dell’UDC allarga l’analisi allo stato generale della città, parlando di una manutenzione ordinaria insufficiente e di una rete di smaltimento delle acque non adeguata. Una condizione che, a suo giudizio, espone interi quartieri a criticità ricorrenti ogni volta che piove. Le responsabilità, sostiene, sono politiche prima ancora che tecniche e coinvolgono l’assessore Gianfrate e l’intera Giunta comunale.

Chiarelli richiama infine il significato stesso dell’azione amministrativa, ribadendo che governare una città significa prevenire, programmare e manutenere, non limitarsi all’inaugurazione delle opere. Annuncia quindi l’intenzione di portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale, per fare chiarezza sulle responsabilità politico-amministrative e verificare quali controlli tecnici siano stati effettuati sulle opere recentemente realizzate. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’UDC, dovrà portare risposte concrete ai cittadini e non semplici giustificazioni.

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