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Lecce-Gagliano in quasi 3 ore, "Siamo arrivati nel far west". Il video

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro percorre i 65 chilometri a bordo di una littorina diesel e rilancia la richiesta di completare l’elettrificazione della linea delle Ferrovie Sud Est. “Nulla è cambiato rispetto a 5 anni fa”

LECCE - Un viaggio lento, rumoroso e simbolico per accendere nuovamente i riflettori sulle criticità storiche del trasporto ferroviario nel Salento. Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro ha scelto di salire personalmente su un treno delle Ferrovie Sud Est, partendo da Lecce e arrivando a Gagliano del Capo dopo 2 ore e 50 minuti di percorrenza.

Sessantacinque chilometri affrontati a bordo di un convoglio a gasolio, con una velocità media che non supera i 50 chilometri orari, per dimostrare come la situazione, a distanza di anni, resti immutata. “Oggi come 5 anni fa, nulla è cambiato – ha dichiarato Pagliaro –. È lo stesso viaggio che facemmo l’8 gennaio 2021 per denunciare una vergogna che continua a penalizzare cittadini e territorio”.

Il consigliere regionale ha ricordato che nel 2021, grazie a una mozione approvata in Consiglio regionale, furono stanziati 50 milioni di euro per l’elettrificazione della linea Fse fino a Gagliano del Capo. Tuttavia, secondo Pagliaro, i tempi dei cantieri restano troppo lenti e il passaggio ai treni elettrici appare ancora lontano.

Ci vorrà ancora tempo per rottamare definitivamente i treni del Far West – ha sottolineato –. Per questo torneremo presto in Commissione Trasporti per chiedere un aggiornamento puntuale sull’avanzamento dei lavori e sul completamento della metropolitana di superficie del Salento”.

Nel suo intervento Pagliaro ha messo a confronto la situazione salentina con altre realtà regionali, citando il recente viaggio del neo assessore ai Trasporti Raffaele Piemontese sul treno veloce Foggia-Bari. “Un’ora per 115 chilometri – ha osservato – mentre noi impieghiamo quasi il triplo del tempo per coprire metà del percorso. È la fotografia di una Puglia a due velocità”.

Da qui l’invito rivolto allo stesso Piemontese e al presidente della Regione Antonio Decaro a sperimentare in prima persona il viaggio sulle linee Fse. “Salire su questi treni significa toccare con mano le condizioni indegne in cui viaggiano pendolari e turisti – ha aggiunto –. Questo divario infrastrutturale accompagna il Salento da decenni e continueremo a batterci perché venga finalmente colmato”.

Una denuncia che, attraverso un gesto concreto, riporta al centro del dibattito regionale la necessità di un sistema ferroviario moderno ed efficiente, capace di garantire tempi di percorrenza adeguati e pari diritti di mobilità a tutto il territorio pugliese.

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