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Taranto

Sicurezza urbana, respinte le accuse al sindaco: carenze di organico e competenze statali

Il coordinatore provinciale di PER Taranto richiama ai dati e alle responsabilità del Governo centrale. Al centro il deficit di agenti sul territorio

Baby gang

Baby gang - repertorio

TARANTO - Il tema della sicurezza cittadina non può essere ridotto a uno strumento di polemica politica. È la posizione espressa dal coordinatore provinciale di PER Taranto, Nicola Spinelli, che interviene nel dibattito apertosi negli ultimi giorni dopo una serie di critiche rivolte al sindaco Piero Bitetti da esponenti della precedente amministrazione comunale, sconfitti alle ultime elezioni.

Secondo Spinelli, le contestazioni sulla sicurezza nel Borgo e sulla gestione dei flussi migratori finiscono per alimentare una narrazione distorta, che non tiene conto delle reali competenze istituzionali. La responsabilità primaria dell’ordine pubblico e della sicurezza, viene sottolineato, ricade sul Governo centrale e in particolare sul Ministero dell’Interno, cui spetta garantire una presenza adeguata delle Forze dell’Ordine sul territorio.

Nel documento viene ricordato come il sindaco abbia più volte avanzato richieste formali per ottenere un rafforzamento degli organici, senza però ricevere risposte adeguate. Una situazione che emerge con chiarezza dai numeri relativi alle assegnazioni recenti. A fronte di province pugliesi come Bari e la BAT, che hanno beneficiato rispettivamente di circa 60 e 50 nuove unità della Polizia di Stato, a Taranto ne sono arrivate soltanto 9.

Il quadro complessivo evidenzia un saldo fortemente negativo, determinato dal numero di agenti che cessano il servizio per pensionamento a fronte di ingressi insufficienti. Una carenza strutturale che, viene osservato, rende impossibile garantire un controllo capillare del territorio, indipendentemente dall’impegno profuso dalla Polizia Locale.

Spinelli definisce paradossali gli attacchi rivolti all’amministrazione comunale, ritenendo più coerente un’azione di pressione nei confronti dei referenti istituzionali a livello nazionale. Se la sicurezza rappresenta davvero una priorità politica, viene affermato, occorrerebbe sollecitare il Ministero dell’Interno affinché assegni a Taranto le risorse necessarie a colmare il vuoto di organico.

L’amministrazione comunale, conclude la nota, continuerà a operare nell’ambito delle proprie competenze per la sicurezza urbana, ma non intende accettare di diventare il bersaglio di operazioni di strumentalizzazione politica su un tema così delicato per la vita quotidiana dei cittadini.

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