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Sanità

Concorso per 1.000 infermieri, Scalera chiede di eliminare la preselezione

Il consigliere regionale della Lega sollecita una procedura più rapida per i posti a bando: «Serve accelerare per rispondere alla carenza di personale sanitario»

Corsia di ospedale

Corsia di ospedale

BARI - In un contesto segnato da una grave carenza di personale sanitario, il concorso regionale per 1000 posti da infermiere deve essere gestito con scelte improntate a rapidità ed efficacia. A sostenerlo è Antonio Paolo Scalera, consigliere regionale della Lega, che interviene sulla struttura della procedura concorsuale.

Secondo Scalera, l’introduzione di una prova preselettiva rappresenta un aggravio non necessario, destinato ad allungare i tempi e ad aumentare i costi, senza offrire risposte concrete alle esigenze del sistema sanitario regionale. In una fase in cui gli ospedali e i servizi territoriali attendono rinforzi immediati, sottolinea, ogni rallentamento rischia di tradursi in un danno per i cittadini.

Il consigliere ricorda come nel precedente concorso regionale si sia proceduto senza preselezione, ottenendo risultati positivi in termini di velocità ed efficienza. Un modello già sperimentato che, a suo giudizio, ha dimostrato di funzionare e che potrebbe essere replicato anche in questa occasione.

Per queste ragioni, Scalera annuncia l’intenzione di chiedere formalmente all’assessore regionale alla Sanità di avviare il concorso direttamente con le prove scritte e pratiche, bypassando la fase preliminare. Una scelta che, afferma, garantirebbe economicità, tempestività e rispetto dei principi dell’azione amministrativa, oltre a tutelare il diritto dei cittadini a un servizio sanitario efficiente e pienamente operativo.

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