TARANTO - Non è un semplice invito, ma una presa di posizione netta, carica di passione e senso di responsabilità. Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2026, affida alle parole una dichiarazione d’amore verso un territorio che, a suo avviso, non può permettersi di mancare un’occasione storica per il Mezzogiorno.
Ferrarese parla apertamente di un passaggio decisivo, sottolineando come sia arrivato il momento di fare squadra, superando tutti gli ostacoli. “È arrivato il momento di fare squadra per unire responsabilità, impegno e visione. Un evento di questa portata si costruisce solo insieme”, scrive il presidente, rimarcando il valore di un’azione collettiva che vada oltre i singoli confini amministrativi.
Al centro del messaggio c’è la consapevolezza che gli impianti sportivi e l’organizzazione dei Giochi rappresentano solo il punto di partenza. I Giochi del Mediterraneo 2026, destinati a diventare il più importante evento sportivo mai ospitato dal Sud Italia, si reggono su un lavoro imponente già avviato, sostenuto da un investimento eccezionale del Governo e da una corsa contro il tempo imposta dalle scadenze ravvicinate.
Ma tutto questo, avverte Ferrarese, rischia di non bastare se il territorio nel suo insieme non saprà farsi trovare pronto. Non soltanto i 21 Comuni sede di gara, ma l’intera area chiamata ad accogliere decine di migliaia di persone provenienti da fuori, dovrà garantire standard adeguati. “Non basterebbe da solo se l’intero territorio non si farà trovare pronto”, scrive ancora il presidente.
La preparazione non riguarda solo le strutture sportive, ma elementi quotidiani e visibili come percorribilità, pulizia e decoro urbano, aspetti che incidono direttamente sull’immagine complessiva della città e della regione. Un’immagine che non sarà osservata soltanto da chi assisterà dal vivo alle competizioni, ma anche da milioni di telespettatori che seguiranno i Giochi attraverso i media.
Ferrarese lo ribadisce con forza, definendo i Giochi del Mediterraneo non soltanto come un grande evento sportivo, ma come un biglietto da visita decisivo per il territorio. “I Giochi del Mediterraneo sono un grande evento sportivo, ma al tempo stesso un grande biglietto da visita del nostro territorio verso il mondo”, scrive, affidando a questa frase il senso profondo del suo appello.
Un richiamo che suona come un’assunzione di responsabilità collettiva, nella consapevolezza che il 2026 non rappresenterà solo una scadenza sportiva, ma un passaggio cruciale per l’immagine e il futuro di Taranto e dell’intero Mezzogiorno.