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L'iniziativa
23 Gennaio 2026 - 11:40
Rotta dei Due Mari, mozione in Consiglio per tutelare il cammino che porta a Taranto
TARANTO - Valorizzare e proteggere la Rotta dei Due Mari, riconoscendone il valore identitario e turistico e rafforzando il ruolo di Taranto come città di arrivo. È l’obiettivo della mozione depositata in Consiglio comunale da Mirko Di Bello, consigliere comunale del Partito Repubblicano Italiano, che punta a riportare al centro dell’azione amministrativa un cammino già esistente e frequentato.
La Rotta dei Due Mari è un itinerario di circa 136 chilometri dedicato al turismo lento, che attraversa la Puglia partendo da Polignano a Mare e toccando Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Crispiano, per concludersi a Taranto. Un percorso che collega idealmente Adriatico e Jonio e che conduce camminatori e pellegrini verso la città non come semplice tappa, ma come approdo conclusivo del viaggio.
Il cammino è già riconosciuto e sostenuto da una rete di Comuni e anche Taranto, nel settembre 2023, ha formalizzato il proprio impegno con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa. Secondo Di Bello, però, a quell’atto non è seguita una coerente azione amministrativa. La Rotta, in particolare nel tratto di competenza comunale, non risulta adeguatamente valorizzata, mancano una segnaletica istituzionale all’ingresso urbano e interventi di cura e decoro, soprattutto nei passaggi più simbolici dell’arrivo in città.
La mozione muove da un principio semplice: rafforzare ciò che già esiste. La Rotta dei Due Mari non viene proposta come un nuovo progetto da costruire, ma come una realtà viva che individua Taranto come destinazione naturale. Da qui la richiesta di dare concreta attuazione agli impegni già assunti, partendo dal tratto finale del percorso, quello che dal Galeso accompagna i camminatori fino all’ingresso urbano.
È proprio in questo segmento che, secondo il consigliere, l’esperienza del cammino trova compimento e Taranto si presenta a chi arriva. Trascurarlo significa perdere un’occasione di accoglienza e di racconto autentico della città, mentre valorizzarlo rappresenta un segnale di attenzione verso un patrimonio che appartiene all’intera comunità.
“La convinzione che questo cammino vada sostenuto nasce anche da un’esperienza diretta”, spiega Di Bello. “Percorrendo la Rotta dei Due Mari alla fine del 2023, ho potuto apprezzarne il valore storico, paesaggistico, enogastronomico e culturale. Camminare permette di entrare in relazione profonda con i luoghi e Taranto, come meta finale, ha tutte le caratteristiche per accogliere questa esperienza in modo coerente con la propria identità”.
Il cammino rappresenta anche una opportunità concreta di promozione su scala nazionale e internazionale. Sono infatti numerosi i camminatori che percorrono l’itinerario arrivando anche dall’estero, intercettando un interesse crescente verso i percorsi lenti e sostenibili.
Di Bello richiama infine il riconoscimento politico del tema dei cammini, oggi oggetto di una normativa specifica, invitando parlamentari, istituzioni e amministratori a convergere sulla valorizzazione dell’unico itinerario che conduce a Taranto come destinazione finale. “Non servono slogan – è il senso dell’appello – ma scelte coerenti e azioni concrete”.
Investire sulla Rotta dei Due Mari, conclude il consigliere, significa riconoscere Taranto come città che accoglie e si racconta, attraverso un percorso che unisce lentezza e visione, memoria e futuro.
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