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Taranto

Brt e ponte girevole, il M5S chiede chiarezza sui tempi

Il gruppo territoriale solleva dubbi sull’avvio delle nuove linee e denuncia il silenzio istituzionale sul nuovo ponte nel centro cittadino

La passerella del 1984, dalla pagina Fb "Taranto fuori dal web"

La passerella del 1984, dalla pagina Fb "Taranto fuori dal web"

TARANTO - A pochi mesi dalla scadenza indicata per la realizzazione delle infrastrutture delle linee BRT, fissata al 30 giugno, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle interviene per chiedere chiarimenti sul reale stato di avanzamento del progetto e sulle condizioni necessarie per l’entrata in funzione del servizio. In un comunicato proposto da Carmine De Gregorio, viene messa in discussione l’effettiva utilità di una corsa contro il tempo che, secondo il M5S, rischia di non incidere concretamente sull’avvio delle due linee.

Nel documento si evidenzia come il tracciato previsto, attraversando il centro cittadino, non possa prescindere dalla sostituzione dell’attuale ponte girevole, ritenuto non idoneo a sostenere il peso dei nuovi mezzi e insufficiente per ampiezza. “Quello attuale non è in grado di sopportare i nuovi bus né ha le dimensioni necessarie”, si legge nel comunicato, che sottolinea come non sia ipotizzabile avviare le due linee interrompendo le corse in corrispondenza del ponte.

Da qui la domanda centrale posta dal gruppo territoriale: quando sarà pronto il nuovo ponte? Una questione che, secondo il M5S, resta senza risposte. “Da Palazzo di Città non arriva alcuna comunicazione e ancora più preoccupante è il silenzio della Marina Militare”, viene evidenziato nel testo, richiamando l’assenza di informazioni ufficiali sullo stato dell’opera.

Il comunicato ricorda inoltre che è trascorso quasi 1 anno dalla presentazione di un rendering che mostrava il nuovo ponte con camminamenti pedonali retrattili e 5 anni da quando l’intervento è stato finanziato dal Governo Conte II. Da allora, sottolinea il gruppo, non sono più state fornite notizie sull’iter amministrativo e tecnico.

Nel testo vengono poste una serie di domande rimaste inevase: se il progetto esecutivo sia stato predisposto, se i lavori di costruzione siano stati affidati e quali siano i tempi previsti per il montaggio della struttura. “Qualcuno ci vorrà rispondere?”, è l’interrogativo finale con cui il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle chiede trasparenza e informazioni puntuali su un’opera ritenuta decisiva per la mobilità cittadina.

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