TARANTO – Una presa di posizione netta, che nasce prima da cittadina che da rappresentante istituzionale. Patrizia Boccuni, capogruppo di Unire, interviene nel dibattito politico cittadino rispondendo alle critiche mosse dal Movimento 5 Stelle all’azione amministrativa degli ultimi mesi. Un giudizio che, secondo Boccuni, non tiene conto del contesto e delle responsabilità stratificate nel tempo.
“Ho letto le critiche del Movimento 5 Stelle e, prima ancora che come consigliere, mi hanno colpito come cittadino che ama questa terra”, afferma. Per la capogruppo liquidare 6 mesi di lavoro con l’espressione delle “promesse mancate” significa ignorare il passato. “Quello che l’amministrazione è costretta ad affrontare è frutto di problematiche nate in anni lontani, di scelte prese ben prima che Bitetti diventasse sindaco, anche dal M5S”, sottolinea.
Boccuni riconosce la complessità della fase che la città sta attraversando, ma rivendica una scelta precisa. “Il momento è delicato e per questo abbiamo fatto una scelta difficile ma onesta: quella della serietà”. Una linea che ha escluso, volutamente, scorciatoie comunicative. “Potevamo scegliere la strada facile degli annunci a effetto, dei post carichi di promesse illusorie o di piccoli interventi di facciata per strappare un sorriso momentaneo. Ma Taranto non merita di essere presa in giro ancora una volta”.
Alla critica delle presunte “passerelle”, la capogruppo risponde ribaltando il concetto. “Quando sento parlare di passerelle penso a chi preferisce la polemica al dialogo”, osserva, chiarendo che il confronto con esperti e categorie è tutt’altro che una perdita di tempo. “Ascoltare e confrontarsi è un atto di umiltà e di amore per la città. Significa ammettere che per problemi complessi non esistono formule magiche, ma serve il contributo di tutti”.
Il riferimento è ai temi più sensibili per la comunità cittadina. “Sul decoro urbano, sul commercio, sulla speranza dei nostri ragazzi non stiamo inseguendo una foto da pubblicare, ma una dignità da restituire”, afferma Boccuni, consapevole del clima di attesa che attraversa Taranto. “Sappiamo che la pazienza dei tarantini è al limite, ma ogni decisione è guidata dalla volontà di non lasciare questa città nel vuoto”.
Infine, l’affondo politico. “Alimentare rabbia e sfiducia per un calcolo politico è facile, ma non aiuta nessuno a vivere meglio”, dice, rivendicando una linea fondata su responsabilità e trasparenza. “Abbiamo scelto la strada della verità, anche quando è amara da dire, ed è con questa determinazione che continueremo a lavorare per rimettere in piedi Taranto”.
Nella parte conclusiva dell’intervento, Boccuni evidenzia quella che definisce una contraddizione politica: risulta difficile comprendere come il Movimento 5 Stelle possa oggi definirsi all’opposizione a Taranto, denunciando l’assenza di risultati, mentre a Bari sostiene la maggioranza in Regione Puglia, appoggiando la stessa coalizione e lo stesso progetto politico che nel capoluogo ionico viene invece contestato per ragioni di opportunità elettorale.
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