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Taranto

Ex Ilva, ok al Senato: fondi all’indotto utilizzabili fino al 2028

Via libera in Commissione Industria all’emendamento che salva le risorse per le imprese fornitrici. Prorogato l’orizzonte del Fondo per evitare la perdita dei finanziamenti

I parlamentari jonici Maria Nocco e Giovanni Maiorano

I parlamentari jonici Maria Nocco e Giovanni Maiorano

TARANTO - La Commissione Industria del Senato ha approvato un emendamento al decreto-legge sull’ex Ilva che consente di utilizzare fino al 2028 le risorse destinate alle imprese dell’indotto che operano negli stabilimenti dell’ex ILVA. L’intervento, presentato dalla senatrice Maria Nocco, è stato accolto con una riformulazione ed è ora confluito nel testo del provvedimento all’esame del Parlamento.

Il Fondo era stato istituito con la Legge di Bilancio 2024 e prevedeva una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, per un totale di 3 milioni di euro. Le risorse erano state pensate per sostenere le piccole e medie imprese impegnate nella fornitura di beni e servizi essenziali al risanamento ambientale e alla continuità produttiva del polo siderurgico. Tuttavia, i ritardi nell’adozione del decreto attuativo da parte dei ministeri competenti rischiavano di rendere inutilizzabile lo stanziamento del 2025, con la conseguente perdita delle somme.

Abbiamo evitato che 1 milione di euro andasse disperso a causa dei ritardi burocratici”, ha spiegato la senatrice Nocco. “Con questa modifica abbiamo prorogato la durata del Fondo fino al 2028, garantendo alle imprese dell’indotto un sostegno concreto, esattamente come previsto dagli impegni assunti in un momento particolarmente delicato per il territorio”.

L’iniziativa, promossa da Fratelli d'Italia, viene rivendicata come il risultato di un confronto costante con i territori e di un’attenzione specifica alle difficoltà delle piccole e medie imprese, spesso penalizzate da lentezze amministrative e incertezze operative. L’iter parlamentare ha visto un lavoro coordinato tra Senato e Camera, con l’obiettivo di tutelare il tessuto produttivo locale.

Sulla stessa linea l’intervento dell’onorevole Giovanni Maiorano, che ha sottolineato come le imprese dell’indotto rappresentino l’anello più fragile ma indispensabile della filiera produttiva. Secondo Maiorano, l’emendamento corregge una distorsione che avrebbe colpito centinaia di realtà già provate da anni di incertezza, aggiungendo che ora sarà fondamentale vigilare affinché le risorse vengano erogate con rapidità, trasparenza e criteri oggettivi.

Dal punto di vista normativo, l’emendamento modifica il comma 201 dell’articolo 1 della Legge 207/2024, spostando il periodo di riferimento del Fondo dal triennio 2025-2027 a quello 2026-2028, senza intaccare la dotazione complessiva di 3 milioni di euro.

“Si tratta di una scelta politica chiara e responsabile”, hanno concluso i parlamentari pugliesi di Fratelli d’Italia. “L’obiettivo è tutelare il lavoro e garantire continuità alle imprese dell’indotto, rafforzando la credibilità dello Stato. L’approvazione dell’emendamento dimostra che gli impegni assunti vengono mantenuti anche nei contesti più complessi”.

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