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Taranto

Neonato nato senza vita, disposta l’autopsia

La Procura aveva già aperto un fascicolo dopo l’esposto dei familiari. Sequestrate le cartelle cliniche dell’ospedale Santissima Annunziata

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

TARANTO - Sarà l’esame autoptico a fare piena luce sulle cause della morte del neonato venuto alla luce privo di vita il 30 dicembre all’ospedale Santissima Annunziata. La decisione è stata assunta dal pubblico ministero Francesca Colaci, che, a seguito dell’iniziativa dei familiari, ha aperto un fascicolo di indagine disponendo il sequestro delle cartelle cliniche e affidando gli accertamenti ai carabinieri.

Nei giorni scorsi la Asl di Taranto aveva diffuso una ricostruzione dettagliata del percorso clinico che ha preceduto il decesso. Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, la madre, 19 anni, alla prima gravidanza e alla 36ª settimana di gestazione, si era presentata al pronto soccorso ostetrico lamentando una cefalea persistente e un generale stato di malessere che durava da alcuni giorni.

La giovane donna è stata immediatamente presa in carico dall’équipe medica e sottoposta a monitoraggio. Gli accertamenti hanno evidenziato una ipertensione arteriosa fino ad allora non diagnosticata, ricondotta a una forma di preeclampsia severa, patologia tipica della gravidanza. Parallelamente è stato avviato il controllo delle condizioni fetali, che inizialmente non mostravano segni di sofferenza acuta.

Il quadro ipertensivo materno è stato trattato secondo i protocolli farmacologici previsti. Durante la fase di osservazione clinica, però, si è verificata una complicanza improvvisa e grave, con un distacco massivo di placenta che ha determinato una ipossia fetale intrauterina acuta.

Nonostante l’esecuzione tempestiva di un intervento chirurgico d’urgenza e le successive manovre di rianimazione neonatale, l’evoluzione clinica non ha consentito di evitare l’esito fatale. Il neonato, di sesso maschile, aveva un peso alla nascita di 2.530 grammi. Sarà ora l’autopsia a chiarire in modo definitivo le cause del decesso.

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