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Brindisi

Rincari dei voli per Natale, “Tutto il Salento penalizzato”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro denuncia prezzi fino a 800 euro e chiede un riequilibrio degli scali pugliesi

L'aeroporto del Salento a Brindisi

L'aeroporto del Salento a Brindisi

BRINDISI - I forti aumenti dei prezzi dei biglietti aerei per il periodo natalizio tornano a pesare sui salentini che vivono fuori regione. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che denuncia rincari compresi tra 400 e 800 euro per i voli in partenza da città come Milano, Torino, Roma, Venezia e Pisa diretti verso l’aeroporto del Salento.

Secondo Pagliaro, se l’impennata dei prezzi interessa in generale gli scali del Sud, nel caso di Brindisi la situazione risulta particolarmente critica. I rincari delle festività, osserva il consigliere, rappresentano l’ennesimo elemento che rende lo scalo brindisino sempre meno accessibile per pendolari e turisti, già scoraggiati da problemi strutturali irrisolti.

Nel mirino finiscono i collegamenti insufficienti, sia con le principali città italiane sia con le destinazioni europee e internazionali, oltre a costi più elevati e orari meno favorevoli rispetto all’aeroporto di Bari. Una disparità che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, sarebbe il risultato di politiche sbilanciate di Aeroporti di Puglia, che avrebbero favorito lo scalo barese.

Pagliaro sottolinea come, a suo avviso, gli impegni annunciati per il potenziamento dell’aeroporto di Brindisi non siano stati mantenuti. Per questo annuncia l’intenzione di sollecitare il nuovo presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affinché l’ente regionale eserciti un controllo più incisivo sulla società partecipata Aeroporti di Puglia, di cui detiene il 99,6% delle quote, imponendo un riequilibrio dei servizi aerei tra gli scali regionali.

Il consigliere rimarca un divario che definisce evidente, con un’offerta di voli su Bari almeno tripla rispetto a Brindisi e un costante incremento di nuovi collegamenti sul capoluogo, mentre lo scalo salentino continuerebbe a registrare riduzioni e tagli.

La questione, conclude Pagliaro, sarà una delle priorità politiche della nuova legislatura. Dalla competitività dell’aeroporto del Salento, afferma, dipende non solo lo sviluppo turistico ma anche il diritto alla mobilità. Tra le richieste avanzate figurano più voli, servizi potenziati, collegamenti su bus più capillari con i capoluoghi e le principali località turistiche, oltre a un confronto costante con le compagnie aeree per garantire tariffe accessibili durante tutto l’anno.

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