Cerca

Cerca

Fede e tradizioni

A Maruggio storia e leggenda dietro la devozione

Due giorni per onorare i Santi Patroni - San Giovanni e San Cristoforo

A Maruggio storia e leggenda dietro la devozione

A Maruggio storia e leggenda dietro la devozione

Da piccola credevo che San Giovanni Battista si festeggiasse il 13 e il 14 luglio. E così davo gli auguri di buon onomastico a tutti i miei amici che si chiamavano Giovanni a Luglio. Lo credevo perché questo è il giorno in cui si festeggia nel mio paese natale, Maruggio. Due giorni per onorare i Santi Patroni - San Giovanni e San Cristoforo - anche se non c’è dubbio che la popolarità del primo sia di gran lunga maggiore di quella del secondo. Scoprii col tempo che in realtà, la Chiesa festeggia San Giovanni nella sua data ufficiale – il 24 Giugno – ma il 13 e 14 luglio restano per i Maruggesi due date centrali nel loro calendario: è in qualche modo la festa del paese, la festa della nostra storia, la festa di tutti.

A Maruggio, “San Giovanni”, come comunemente si fa riferimento a quei due giorni, segna un passaggio, “l’inizio della vera estate”, per molti aspetti, e rappresenta, in qualche modo, una celebrazione della stessa fondazione del paese. Le ragioni storiche per cui san Giovanni è patrono e per cui si finì per festeggiarlo lontano dalla sua data ufficiale, spiegano ed avvalorano, infatti, in molti modi, questo senso di riconoscimento e di appartenenza che tutti i maruggesi hanno verso questi giorni. Il culto di San Giovanni Battista fu portato a Maruggio dai Cavalieri di Malta intorno all’anno 1300. Nell’ordine religioso cavalleresco, infatti, la devozione a questo santo era vasta e tra le principali. Maruggio, fondata dai Cavalieri, mostra in molte costruzioni e tradizioni i segni del loro passaggio. A San Giovanni si eresse anche una cappella, chiamata appunto di “San Giovanni fuori le mura”, e la stessa Chiesa Madre, dedicata alla Natività di Maria Vergine, è un’eredità dell’Ordine di Malta, che onorava Maria soprattutto nella sua rappresentazione di bambina.

Quando Maruggio fu fondata, San Giovanni ne divenne in qualche modo automaticamente il protettore, e da allora i maruggesi lo invocarono, festeggiandolo per lungo tempo il 24 giugno. La variazione della data della festa si attesta dal decreto vescovile del 30 giugno 1928. Con questo documento episcopale si accoglieva la richiesta dei maruggesi di celebrare la festività nei giorni 13 e 14 luglio, soprattutto in relazione al ricordo del “miracolo” di san Giovanni che avrebbe salvato il paese da un forte e violento temporale anni prima. Non ci sono notizie esaustive a riguardo, ma pare che in quell’evento, la popolazione maruggese si rifugiò nella chiesa e pregò il Santo di essere protetta dal violentissimo temporale in corso, che smise di lì a poco. Il culto di san Cristoforo invece nacque all’inizio del Novecento, e il santo venne dichiarato compatrono nel 1962. Durante il periodo della festa pare venisse anticamente organizzata una fiera. Oggi invece si svolge con una lunga processione in cui si porta il santo tra le strade, che termina poi con una messa solenne presieduta dal Vescovo. Protagonista assoluta dei due giorni è la banda, che allieta gli ospiti con un programma lungo e vasto per le due serate.

Negli ultimi anni, particolare attenzione è stata anche dedicata alle luminarie, di grande qualità, che illuminano Via Malta – “Il corso”, a partire da Piazza del Popolo – e che incorniciano il centro storico di luce e colore, talvolta finanche accendendosi e spegnendosi a tempo con la musica. Lungo il percorso illuminato, decine sono le bancarelle che compongono il mercato di oggettistica, vestiti o street food nel quale passeggiare, e ogni ristorante, pub, pizzeria o negozietto nel centro storico partecipa alla serata. Negli anni passati, non sono mancati anche inviti a gruppi salentini importanti, come gli Alla Bua, gruppo storico di pizzica, ed altri. Un appuntamento fisso ed immancabile per i maruggesi, ancora oggi, portatore dell’identità maruggese non solo da un punto di vista religioso, ma ormai anche culturale, sociale e folkloristico. Annotatevi le date: 13 e 14 luglio, Maruggio vi aspetta!

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori