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Don Andrea Mortato al Santissimo Crocifisso

Monsignor Filippo Santoro con don Andrea Mortato

Monsignor Filippo Santoro con don Andrea Mortato

Dopo la rinuncia di mons. Renato Pizzigallo, don Andrea Mortato è stato nomina­to dall’arcivescovo amministra­tore parrocchiale di una pre­stigiosa parrocchia del Borgo, quella del Santissimo Crocifis­so, che gli anziani continuano a indicare come “San Giovanni di Dio”, affidata dal 1898 fino ad oggi ai padri carmelitani. Ulti­mo parroco è stato il tarantino padre Francesco Ciaccia.

Ordinato sacerdote il 6 aprile del 2013, don Andrea Mortato ha ricoperto finora gli incarichi di vicario parrocchiale alla Ma­donna della Fiducia e di segre­tario particolare di mons. Filip­po Santoro.

Il sacerdote è nato a Taranto il 23 settembre del 1986. La mam­ma, Francesca, è casalinga men­tre il papà, Giovanni, è docente di matematica e fisica nonchè collaboratore del preside al li­ceo Aristosseno di Taranto; ha un fratello, Luca, tecnico di radiologia, di due anni più pic­colo. Cresciuto in una famiglia praticante, fino ai 18 anni la sua vita è stata più o meno come quella di tanti coetanei: sport, scuola, la messa domenicale al Carmine e la formazione fra gli scout dell’Agesci Taranto 5. In casa ha sempre respirato aria di Settimana Santa: è una lun­ga tradizione di famiglia quel­la di consacrarsi alla Vergine del Monte Carmelo indossando lo scapolare, col desiderio, poi realizzato, di diventare confra­tello del Carmine, per portare avanti quella tradizione di fa­miglia.

Don Andrea si è diplomato al liceo scientifico Aristosseno nel 2005 e contemporaneamente ha studiato violino al conservato­rio “Duni”di Matera.

A 19 anni la chiamata, divenendo allievo dell’Almo Collegio Capranica e frequentando la Pontificia Università Gregoriana. “Alla mia vocazione - dice - hanno contribuito le persone che ho avuto accanto: la mia famiglia, gli amici, gli educatori susseguitisi durante la mia crescita umana e cristiana. Sono stati tutti uomini e donne di cui il Signore si è servito perché potessi scoprire che c’era una via che mi si poneva davanti, abbandonando tutto per un “sì” a Colui che mi chiedeva di farmi strumento del Vangelo”.

Sono tanti i sacerdoti a cui don Andrea deve il suo “grazie”: innanzitutto mons. Marco Morrone, allora parroco al Carmine, che lo ha battezzato; monsignor Franco Costantini, il suo secondo parroco, che lo ha accompagnato nei primi anni di formazione. E ancora, don Amedeo Basile, monsignor Marcello Acquaviva e l’attuale parroco al Carmine, monsignor Marco Gerardo, che lo presentò, in qualità di ex-alunno, all’Almo Collegio Capranica. Il suo “grazie”, infine,va all’arcivescovo, che in tutti questi anni ha fortemente creduto in lui fino ad affidargli il prestigioso incarico al Santissimo Crocifisso.

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