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​«Parco Saturo, storia di un sogno infranto»​

LEPORANO- “Parco Archeologico di Saturo : triste storia di un sogno infranto”.

Così l’avvocato Filippo Pavone. “Dopo il benservito alla cooperativa Polisviluppo, diretta da Gianluca Gustella, che per 12 anni ha gestito il Parco Archeologico di Saturo, oggi assistiamo ad uno scempio immondo- dice Pavone- il parco infatti, ormai abbandonato a se stesso è stato oggetto di atti vandalici che lo hanno deturpato. La situazione peggiora di giorno in giorno. E mentre il Ministero dei Beni Culturali ha promesso di investire 5 milioni di euro nella valorizzazione del Parco - in vista di un appalto ancora in alto mare - il Comune di Leporano resta inerte e sceglie anzi di non rinnovare il contratto di gestione alla cooperativa Polisviluppo, paralizzando così (nella stagione estiva) le attività di punto ristoro, visite guidate, parcheggi, etc che i giovani archeologi portavano avanti con tanta passione.

Scelta scriteriata quella fatta dall’amministrazione comunale perché bloccare le attività della cooperativa presso il parco ha significato, oltre ad un danno economico, soprattutto non avere più il controllo sull’area. Il turismo culturale, quello fatto con intelligenza e capace di dare lavoro tutto l’anno (e non solo nei pochi giorni estivi) ai tanti ragazzi della nostra comunità, con queste premesse è lontano anni luce da qui e mentre in altre realtà pugliesi si sceglie con coraggio di investire nella cultura, la nostra amata Leporano rimane ancora una volta ferma al palo. Con altri professionisti del territorio, amanti come me della nostra storia e delle nostre bellezze, stiamo cercando di comprendere se è possibile correre ai ripari di questa gravosa emergenza senza attendere la cantierizzazione promessa dal ministero a data ancora da destinarsi”.

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