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L’ex Upim resta tra i rifiuti. Parcheggio chiuso da tre anni e lavori mai partiti

Una poltrona ormai logora posizionata davanti ad un vecchio televisore. Sullo sfondo, una montagna di rifiuti cinge la struttura che si erge tra via Mazzini e via Temenide, nei pressi di piazza Ramellini.

Sembra passato un secolo da quando i reparti dell’Upim erano tra le mete più ambite delle famiglie tarantine. Alla chiusura degli storici magazzini hanno fatto seguito anni di incuria e degrado. Poi, nel 2007, l’Amat ha ereditato la struttura dalla “Compagnia dei parcheggi”, istituita con la Giunta Di Bello. L’azienda per la mobilità urbana, come noto, gestisce anche i parcheggi a pagamento.

Fino al 2013, quindi, ha gestito anche l’area parcheggio creata all’interno dell’ex Upim. Successivamente la struttura è stata dichiarata inagibile. I lavori per l’adeguamento dell’edifi cio, però, non sono mai partiti perchè l’Amat attende di capire qual è la linea dell’amministrazione comunale in riferimento alle aree parcheggio. Allo studio ci sarebbe l’ipotesi di realizzare un parcheggio multipiani ai “Baraccamenti Cattolica” oppure nell’Arena Artiglieria, adiacente al mercato Fadini.

In entrambi i casi si tratta di aree demaniali che da diversi anni rientrano nel patrimonio immobiliare del Comune e che si trovano ad un tiro di schioppo dall’ex Upim. In pratica l’Amat sarebbe in attesa (da tre anni) della decisione del Comune sulla destinazione di Baraccamenti Cattolica e Arena Artiglieria. Un destino legato a doppio fi lo a quello dell’ex Upim che, nel frattempo, continua ad essere avvolto nel degrado. 

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