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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Il confine" di Anita Lassandro

Poesia del Giorno

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di martedì 28 maggio 2024, è:

    IL CONFINE

    di Anita Lassandro di Marina di Ginosa (TA)

    Il confine che separa il mio io
    da tutto quello che mi circonda,
    dalle vostre voci, dal vostro esistere,
    è nella mia mente:
    una lama che trafigge le mie notti,
    una nuvola grigia che oscura il sole.
    Si può essere se stessi
    solo accettando se stessi,
    perdonando se stessi
    e non adeguandosi al tutto,
    perché in questo caso
    la maschera che ci tutela,
    prima o poi, diventerà polvere.

       

    Recensione

    Il testo, in versi liberi, si concentra sulla separazione tra l'io interiore del poeta e il mondo esterno, una divisione che viene descritta come dolorosa e opprimente.


    La poesia inizia con una riflessione sul confine che separa il sé dagli altri. Questo confine, secondo Anita Lassandro, è qualcosa di mentale, un concetto che si traduce in immagini potenti e suggestive: "una lama che trafigge le mie notti" e "una nuvola grigia che oscura il sole". Queste metafore evocano una sensazione di dolore e oscurità, accentuando la difficoltà di vivere in armonia con se stessi e con il mondo circostante.


    L’autrice prosegue delineando un percorso di auto-accettazione e perdono, suggerendo che solo riconoscendo e accettando la propria individualità si può vivere autenticamente. Questo messaggio è chiaramente espresso nei versi: "Si può essere se stessi solo accettando se stessi, perdonando se stessi". La scelta delle parole sottolinea l'importanza della comprensione e della compassione verso la propria persona.


    Lo stile della poetessa è semplice ma suggestivo, con un uso efficace di immagini e simboli. La struttura libera della poesia permette un flusso naturale del pensiero, che riflette la natura meditativa del contenuto. L'assenza di rime e di una metrica rigida contribuisce a creare un tono intimo e confidenziale, come se il lettore stesse ascoltando i pensieri più profondi dell'autrice.


    I temi principali della poesia includono l'identità, l'isolamento, l'auto-accettazione e l'autenticità. Il "confine" del titolo rappresenta non solo la separazione fisica o sociale, ma anche quella psicologica ed emotiva che ognuno di noi può sperimentare. La poetessa invita i lettori a riflettere sulla natura di questi confini e su come possono essere superati attraverso un processo di introspezione e auto-perdono. Con la sua scrittura diretta e le sue immagini potenti, l’autrice riesce a comunicare un messaggio universale sull'importanza dell'autenticità e dell'accettazione personale.

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