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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Danzare... a piedi nudi" di Ottaviano Marinelli

Poesia del Giorno

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di giovedì 23 maggio 2024, è:

    DANZARE... A PIEDI NUDI

    di Ottaviano Marinelli di Monteiasi (TA)

    Come nascere fiore
    spuntato per caso
    da una rupe,
    aspettare un bacio inatteso
    sulla nuda spalla,
    con l'ombra dell'attesa
    che si allunga sul sentiero.

    Nei giorni grigi
    e senza alcun tempo
    traspare quel passo di danza,
    confusa è l'immagine,
    sullo specchio mai vissuto,
    con l'accenno di un suono
    che si muove negli occhi di cielo.

    Amata e desiderata
    ti vedo ancora
    affacciata alla finestra,
    quando la vita si ferma
    riesco ancora a trovarti,
    con il soffio del vuoto dei passi
    nel danzare... a piedi nudi.

       

    Recensione

    Una poesia che propone un delicato gioco di immagini e sentimenti, tracciando un percorso emotivo attraverso la metafora del ballo e del fiore che cresce in un luogo inaspettato. La poesia è composta da tre strofe che guidano il lettore in un viaggio attraverso l'attesa, la speranza e il ricordo.


    La prima strofa introduce l'immagine di un fiore che nasce per caso su una rupe, simbolo di una bellezza fragile e sorprendente che emerge in un luogo duro e inospitale. L'attesa di un "bacio inatteso" sulla nuda spalla richiama un desiderio di connessione e affetto, reso ancora più toccante dall'ombra dell'attesa che si allunga sul sentiero. Questa immagine di attesa e speranza crea un contrasto con la durezza della rupe, suggerendo una vulnerabilità intrinseca nell'attendere qualcosa di tanto desiderato.


    Nella seconda strofa, la poesia si muove verso un contesto di giorni grigi e senza tempo, in cui la danza diventa un elemento di fuga e di espressione. L'immagine del passo di danza che traspare in un tempo indefinito suggerisce un movimento gentile e sfuggente, come un riflesso confuso in uno specchio mai vissuto. Questo "specchio mai vissuto" potrebbe rappresentare esperienze immaginate o desiderate che non si sono mai realizzate. Il suono che si muove negli "occhi di cielo" suggerisce una sensazione di leggerezza e speranza, contrastando con la staticità dei giorni grigi.


    La terza strofa introduce una figura amata e desiderata, visibile ancora affacciata alla finestra. La finestra è un simbolo di soglia tra interno ed esterno, tra il presente e il ricordo. Quando la vita si ferma, il poeta riesce ancora a trovare questa figura attraverso il "soffio del vuoto dei passi" nel danzare a piedi nudi. L'immagine di danzare a piedi nudi richiama una purezza e una connessione intima con la terra e con le emozioni più profonde. Il soffio del vuoto dei passi suggerisce una presenza che è assenza, un ricordo che persiste nella mente del poeta nonostante l'assenza fisica.

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