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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Il mio cielo è grigio" di Marco Fabio

Poesia del Giorno

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di martedì 21 maggio 2024, è:

    IL MIO CIELO È GRIGIO

    di Marco Fabio di Chiusi (SI)

    Sanno tutti di grigio gli occhi dei bambini
    dei paesi in guerra
    come il cielo che guarda la terra
    un’immensa distesa di grigio
    oscura il cielo
    unico immenso velo
    un cielo grigio che sa di morte
    forse lo ha regalato la sorte
    dove è l’azzurro del cielo
    che vedono gli altri bambini
    hanno occhi diversi?
    O e solo il mio cielo che ha colori tersi
    magari il mio cielo è morto
    o può essere
    che a Dio ho fatto un torto
    qui sono uguali
    anche albe e tramonti
    son grigi persino
    nei racconti.

       

    Recensione

    Un'opera intensa e malinconica che esplora il tema della guerra e del suo impatto devastante sui bambini. Attraverso l'uso dominante del colore grigio, simbolo di tristezza e morte, il poeta dipinge un quadro desolante e struggente della realtà dei paesi in conflitto. Gli "occhi dei bambini" riflettono questa desolazione, mentre il cielo grigio che copre tutto diventa un'immagine potente di un mondo privato di speranza.


    La poesia utilizza versi liberi che conferiscono un ritmo naturale e fluido, rendendo la voce del poeta sincera e immediata. Le immagini evocative, come "un’immensa distesa di grigio" e "unico immenso velo", creano un senso di oppressione e uniformità, sottolineando la brutalità della guerra che cancella la bellezza e la diversità.


    La contrapposizione tra il cielo grigio dei bambini in guerra e l'azzurro che vedono gli altri bambini mette in luce l'ingiustizia e la sofferenza, evidenziando come la pace sia un privilegio non accessibile a tutti. Marco Fabio si interroga anche sul senso di colpa e smarrimento, chiedendosi se il grigio del suo cielo sia una punizione divina, aggiungendo una dimensione personale e universale al testo.


    "Il mio cielo è grigio" è un'opera di grande impatto emotivo che, attraverso immagini potenti e un linguaggio diretto, riesce a trasmettere il dolore e la desolazione dei bambini vittime della guerra, facendo riflettere il lettore sulla perdita dell'innocenza e il prezzo della violenza.

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