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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"La terra trema" di Tina Gaetano

Poesia del Giorno

Speranza

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di mercoledì 10 aprile 2024, è:

    LA TERRA TREMA

    di Tina Gaetano di Trecate (NO)

    Sana il mio cuore
    come vento di Febbraio,
    quando le ultime foglie
    si lasciano cadere
    per dare spazio alle nuove gemme.

    Tergi il mio cuore
    come cielo senza nuvole
    per dipingerlo
    con i colori del tramonto.

    Come i piedi scalzi
    su selciato rovente sei ferito.

    Usa i tuoi raggi d'argento
    come unguento, oh luna
    che fugace vai.

    Stendi la tua coperta di stelle, oh cielo
    così che le brutture dell'uomo
    non possa vedere.

    Saranno arse le sorgenti
    e asciutti i mari
    poiché la Terra trema di dolore,
    mentre i figli tramano
    nella notte scura.

       

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    Recensione

    Una poesia intensa e suggestiva che propone immagini di bellezza e desolazione, mescolando elementi naturali e umani per esprimere profonde emozioni.


    L'incipit della poesia, "Sana il mio cuore / come vento di Febbraio," introduce il tema del rinnovamento e della rinascita, utilizzando la metafora delle foglie che cadono per lasciare spazio alle nuove gemme. Questa immagine trasmette un senso di speranza e di nuovo inizio, anche se accompagnato da un dolore implicito.


    Il richiamo alla luna e al cielo aperto senza nuvole aggiunge un elemento di purezza e di bellezza, ma viene subito contrastato dalla descrizione cruda dei "piedi scalzi / su selciato rovente" che rappresentano la sofferenza umana. Questo contrasto tra bellezza e dolore è un tema ricorrente nella poesia.


    L'immagine della luna che utilizza i suoi "raggi d'argento" come unguento, suggerisce una sorta di guarigione spirituale o consolazione offerta dalla natura stessa.


    La poesia assume una tonalità più cupa nel verso successivo, in cui si parla di "brutture dell'uomo" che il cielo cerca di nascondere con la sua "coperta di stelle". Questa immagine trasmette un senso di disillusione rispetto alla natura umana e alla sua capacità di causare danni irreparabili.


    Il verso finale, "Saranno arse le sorgenti / e asciutti i mari / poiché la Terra trema di dolore, / mentre i figli tramano / nella notte scura," offre un potente commento sulla devastazione causata dall'azione umana sull'ambiente e sulle relazioni umane. La Terra, personificata come un essere che prova dolore, è testimone delle azioni distruttive dei suoi abitanti.

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