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Grottaglie

La Fo'cra ed il rito eterno del fuoco

Venerdì 30 e sabato 31 gennaio due giornate di eventi

Con una base quadrata di 32 metri per lato e un’altezza di 29 metri, la pira dell’edizione 2026 si piazza tra le più grandi d’Europa nel contesto dei riti del fuoco rituale

Grottaglie si prepara a rinnovare uno dei suoi riti più antichi e potenti: la Fo’cra di San Ciro. Venerdì 30 gennaio 2026, nella grande area di via Pasolini (zona 167/bis) della città del Tarantino, verrà accesa la monumentale pira dedicata al compatrono della città, nel cuore dei festeggiamenti popolar-religiosi. Un evento che intreccia fede, memoria collettiva e cultura del fuoco rituale pugliese, ormai capace di attrarre visitatori da tutta Italia.

La Fo’cra di Grottaglie è una grande piramide di legna realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite offerti dai fedeli come gesto di devozione. Con una base quadrata di 32 metri per lato e un’altezza di 29 metri, la pira dell’edizione 2026 si piazza tra le più grandi d’Europa nel contesto dei riti del fuoco rituale, toccando il suo «guinness». La forma piramidale rimanda simbolicamente alle origini egiziane di San Ciro (campeggia con la sua effigie sulla pira), medico e martire del III-IV secolo, venerato come taumaturgo, la cui memoria liturgica ricorre il 31 gennaio, quando viene festeggiato dalla comunità grottagliese. «Mettere mano alla terra, tracciare i primi segni, sentire il profumo del legno e del sudore: è da qui che nasce la Fo’cra. Non è solo una piramide di legna, ma promessa, preghiera e popolo» dichiara Giulio De Carolis, assessore alle Politiche Agricole, Sviluppo Rurale e Promozione delle Tradizioni del Comune di Grottaglie, che in questi ultimi anni ha dato maggiore impulso alla tradizione della grande pira detta Fo’cra, essendo tra i pionieri dell’Associazione ODV Amici della Fo’cra (presieduta oggi da Giuseppe Donatelli), fondata nel 2021 per ampliare una visione amministrativa dell’evento, inquadrandolo in un percorso di turismo religioso e di tradizione popolare, con l’ODV che è arrivata a contare cinquanta soci volontari, guidati dai maestri del fuoco, che per l’annuale Pira del 30 gennaio lavorano un anno intero. «La Fo’cra di Grottaglie è un rito devozionale, la fiamma della comunità che arde. Come ogni anno lo facciamo insieme, perché la Fo’cra è di tutti» dichiara De Carolis.

La manifestazione Fo’cra di San Ciro 2026 è promossa e organizzata dall’Associazione ODV Amici della Fo’cra, presieduta da Giuseppe Donatelli. La rassegna è patrocinata e sostenuta dal Comune di Grottaglie e dalla Regione Puglia, da cui ha ricevuto il riconoscimento di manifestazione ufficiale dopo l’ingresso dell’evento nel PACT-Rete dei Fuochi di Puglia. L’evento si realizza anche grazie alla rete associativa nata come processo virtuoso tra Comitato Festeggiamenti Patronali di Grottaglie, APS Nura, Awa production, Isonomia APS, Pro Loco Grottaglie, Itria Fireworks.

La costruzione della pira a Grottaglie è iniziata il 13 ottobre 2025 e culminerà il 30 gennaio alle ore 20, con il rito di accensione che avverrà dall’interno della camera di combustione. Dopo il gesto istituzionale del sindaco Ciro D’Alò e la benedizione dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto Mons. Ciro Miniero e del parroco della «Collegiata» di Grottaglie l’arciprete Don Eligio Grimaldi, il fuoco verrà innescato dal basso: l’effetto camino guiderà la fiamma lungo l’asse centrale fino alla sommità, svelando progressivamente alla folla una pira che, in realtà, brucia già silenziosa al suo interno. L’accensione sarà accompagnata da un concerto di brani epici con uno spettacolo piro-musicale (nel rispetto dei codici eco-animalisti) illuminato dalle tradizionali luminarie patronali. Seguirà una due giorni di eventi sul palco allestito di fronte alla Fo’cra: il 30 gennaio si esibirà il gruppo folk salentino I Calanti, mentre il 31 gennaio saliranno sul palco i Libera Nos A Malo, tribute band ufficiale di Ligabue. Le serate saranno presentate dall’artista Sandra Santoro, con postazioni enogastronomiche dedicate alla tradizione pugliese e ai prodotti legati alla festa di San Ciro.

Cuore partecipativo della Fo’cra è la sua camera interna, uno spazio di 6x6 metri accessibile ai visitatori, aperto dal 18 gennaio dopo la tradizionale “Processione della presa”. Qui fedeli e bambini lasciano messaggi, disegni e preghiere, trasformando la pira in un’opera comunitaria vissuta dall’interno. Dal 19 al 29 gennaio, sotto il coordinamento della Pro Loco di Grottaglie (guidata dalla vicepresidente degli Amici della Foc’ra Rossella Cafforio), sono previste visite didattiche per oltre mille alunni delle scuole del territorio e delle comunità limitrofe, nel segno dell’inclusione e della trasmissione della memoria immateriale del «fuoco santo». A questi si aggiungono studenti da San Marzano di San Giuseppe (col gemellaggio tra Pro Loco Grottaglie e Pro Loco Marciana), e gli utenti dei centri diurni di Ceglie Messapica e San Giorgio Jonico, nel segno dell’inclusione sociale.

Il calendario prevede anche momenti di gemellaggio con il gruppo dei festeggiamenti della Focara di Castellaneta, che il 25 gennaio farà visita alla Fo’cra in occasione della tradizionale sfilata di carri e cavalli d’epoca carichi di fascine per la pira lungo le vie cittadine. Alla sfilata prenderanno parte le scuderie Leo Candida, Ettorre, Bellanova, Masella e Bianchini, accompagnate dalla pizzica salentina. Arricchiscono il programma della Festa patronale del «fuoco» visite guidate e itinerari storico-religiosi incentrati sulla scoperta delle due statue di San Ciro custodite rispettivamente nella Chiesa Madre e nella Chiesa di San Francesco da Paola. Tale iniziativa è coordinata dalla Pro Loco Grottaglie.

A chiudere simbolicamente la festa, il 31 gennaio, l’accensione della «Focaredda dei bambini», una piccola pira dedicata alle nuove generazioni, segno di una tradizione che continua a rinnovarsi affidando il fuoco dell’identità al futuro della comunità.

(In pagina le immagini ufficiali della Fo’cra 2026 dell’autore Giovanni Soldato e le immagini della Fo’cra 2025 dell’autore Daniele Quaranta per Awa Production)

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