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Regione Puglia

Sanità, nuove figure professionali: pressing per corsi e regole chiare

In Commissione regionale confronto su Oss specializzati e assistenti infermieri: Perrini chiede tempi rapidi, la Regione apre al tavolo tecnico

BARI - Accelerare sull’attuazione delle nuove figure professionali nel sistema socio-sanitario pugliese. È questo il tema al centro dei lavori della VI Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Annagrazia Angolano, che ha dedicato la seduta alla definizione del percorso per l’introduzione dell’operatore socio sanitario specializzato e dell’assistente infermiere.

A sollevare la questione è stato il consigliere regionale Renato Perrini, che ha chiesto interventi concreti per rendere operativi i percorsi formativi e consentire l’inserimento effettivo di queste nuove figure nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie del territorio.

Nel suo intervento, Perrini ha richiamato il quadro normativo nazionale, ricordando che il DPCM del 28 febbraio 2025 ha recepito le qualifiche approvate dalla Conferenza delle Regioni il 3 ottobre 2024, introducendo ufficialmente i due nuovi profili professionali. Figure che, secondo il consigliere, rappresentano un elemento centrale per garantire qualità assistenziale e supporto alle attività delle strutture pubbliche e private accreditate.

Da qui la richiesta di imprimere una forte accelerazione all’avvio dei corsi. “Serve accelerare sull’attuazione delle nuove figure professionali di operatore socio-sanitario specializzato e assistente infermiere. Il Governo nazionale ha tracciato la strada, ora la Regione Puglia deve correre. Vigilerò affinché non si verifichino inutili attese: non dobbiamo aspettare, dobbiamo agire”, ha dichiarato.

Alla sollecitazione si sono affiancate le associazioni di categoria, con gli interventi della presidente di AssoAFoP, Silvia Nascetti, e del presidente di Welfare a Levante, Antonio Peruggini, che hanno evidenziato l’urgenza di definire linee guida uniformi per la formazione e di avviare quanto prima i percorsi didattici. Nel confronto è stato coinvolto anche il Dipartimento regionale alla formazione, rappresentato dall’assessore Eugenio Di Sciascio e dal direttore Silvia Pellegrini.

Dal dibattito è emersa la necessità di assicurare non solo l’avvio dei corsi, ma anche una prospettiva concreta in termini di occupazione e sostenibilità del costo del lavoro, con benefici attesi sia per gli operatori sia per l’intero sistema sanitario regionale.

Perrini ha ribadito il valore strategico delle nuove figure, sottolineando il loro ruolo nel rafforzamento delle strutture assistenziali. “L’istituzione di queste figure è fondamentale per la tenuta delle nostre strutture socio-sanitarie, sia pubbliche che private. Parliamo di professionisti che garantiranno la qualità dell’assistenza ai pazienti e daranno respiro a un sistema spesso in affanno”.

Particolare attenzione è stata posta anche alla definizione di criteri omogenei per la formazione, soprattutto per quanto riguarda il profilo dell’assistente infermiere. Su questo punto, l’assessore Di Sciascio ha manifestato disponibilità ad avviare in tempi rapidi un tavolo tecnico, con l’obiettivo di individuare regole condivise e distinguere in modo chiaro le competenze delle diverse figure professionali.

Un’apertura accolta positivamente, ma che secondo Perrini dovrà tradursi rapidamente in atti concreti. “Accolgo con favore la disponibilità dell’assessore Eugenio Di Sciascio ad attivare subito un tavolo tecnico, ma non basterà sedersi a discutere. Dobbiamo fare squadra e definire regole certe in tempi record”.

Nel corso della seduta è emersa anche la richiesta di coinvolgere l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia in un confronto diretto. La presidente Angolano ha raccolto l’istanza, impegnandosi a convocare una riunione congiunta tra la VI Commissione e la Commissione Sanità per approfondire ulteriormente il tema e verificare la disponibilità delle figure istituzionali chiamate a partecipare al tavolo tecnico.

In chiusura, Perrini ha ribadito la necessità di evitare ritardi nella fase attuativa. “Il mio impegno è chiaro: monitorerò ogni passaggio del tavolo tecnico, affinché questo confronto porti a risultati tangibili in tempi rapidissimi e si arrivi alla pubblicazione dei bandi formativi senza ulteriori indugi. La Puglia ha l’opportunità di modernizzare la propria rete assistenziale e offrire nuove prospettive di carriera ai nostri operatori; non possiamo permetterci che questa occasione resti incagliata”.

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