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Verona

Vinitaly, la Puglia protagonista con 103 cantine e il premio a Marilina Nappi. Le foto

Apertura con il claim “un’altra dimensione del gusto”: riflettori su Primitivo, biodiversità e export da oltre 230 milioni

VERONA - Ha preso il via ieri, domenica 12 aprile, la partecipazione della Puglia alla 58ª edizione di Vinitaly, la principale rassegna internazionale dedicata al vino e ai distillati. Una presenza forte e strutturata, sintetizzata nel claim “Puglia, un’altra dimensione del gusto”, che racconta un comparto in crescita e sempre più competitivo sui mercati.

Sono 103 le cantine pugliesi presenti nel Padiglione 11, chiamate a rappresentare la varietà e la qualità di un territorio che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama enologico nazionale e internazionale.

Tra i momenti più significativi della giornata inaugurale, il conferimento del Premio Angelo Betti a Marilina Nappi, amministratrice delle Cantine Spelonga di Stornara, riconosciuta come benemerita della vitivinicoltura pugliese. Un riconoscimento che valorizza una nuova generazione di imprenditrici capaci di coniugare innovazione, competenza e radicamento territoriale, con attenzione all’intera filiera produttiva e alla promozione del territorio dei Cinque Reali Siti.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli approfondimenti tematici. Al centro il tema della biodiversità viticola, con la presentazione dei risultati di un progetto regionale che ha consentito di recuperare antichi vitigni autoctoni e avviare il percorso di riconoscimento di nuove varietà.

Nel corso della giornata si è celebrato inoltre il traguardo dei 50 anni della denominazione Salice Salentino, simbolo dell’impegno dei consorzi nella tutela della qualità e nel rafforzamento dell’identità territoriale.

Particolare attenzione è stata riservata anche al Primitivo di Manduria, raccontato nelle sue diverse espressioni tra costa ed entroterra, a testimonianza della ricchezza di suoli, microclimi e tradizioni produttive della regione.

La presenza pugliese si inserisce in un contesto di crescita del comparto, sempre più orientato a qualità, sostenibilità e internazionalizzazione. Un settore che conta oltre 90.000 ettari vitati, un valore produttivo superiore ai 300 milioni di euro e un export che nel 2024 ha superato i 230 milioni di euro, con 38 denominazioni tra DOP e IGP.

A sottolineare il peso strategico del settore è stato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, presente alla manifestazione insieme all’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli. Il governatore ha evidenziato come la Puglia sia ormai una realtà consolidata nel panorama enologico, capace di coniugare produzione, turismo e valorizzazione del territorio.

Sulla stessa linea l’assessore Paolicelli, che ha ribadito il valore della viticoltura come motore dell’economia regionale, sottolineando la necessità di continuare a investire in innovazione e nuove generazioni. La presenza delle 103 cantine rappresenta, secondo l’assessore, un segnale concreto della vitalità del comparto e della capacità del sistema pugliese di affrontare le sfide dei mercati globali.

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