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Il fatto

La Puglia pensa già all'estate: spiagge aperte per 5 mesi, da maggio a settembre. Le foto

La Regione fissa regole e calendario della stagione balneare: più tutele per ambiente e diversamente abili

BARI - Definite le regole che disciplineranno la prossima stagione balneare in Puglia. L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità con delega alla portualità, Raffaele Piemontese, ha presentato e condiviso l’Ordinanza balneare 2026 nel corso di un incontro con i principali attori istituzionali e di settore.

Al tavolo hanno preso parte rappresentanti della Direzione Marittima di Bari, di Arpa Puglia, dell’Agenzia del Demanio per la Puglia e la Basilicata, oltre ai Comuni e alle associazioni dei balneari. Il provvedimento stabilisce le norme per l’utilizzo delle spiagge e delle aree marine destinate alla balneazione, regolando anche le attività delle strutture turistico-ricreative sul demanio marittimo.

La stagione balneare 2026 prenderà ufficialmente il via il 23 maggio e si concluderà il 13 settembre, con l’obbligo per gli stabilimenti di garantire l’apertura almeno nella fascia oraria compresa tra le 9:00 e le 19:00. Resta comunque la possibilità per i concessionari di mantenere attive le strutture durante tutto l’anno, purché in possesso delle autorizzazioni necessarie.

Sul fronte ambientale e sanitario, è previsto il monitoraggio costante delle acque di balneazione da parte di Arpa Puglia, che sarà operativo dal 1 maggio al 30 settembre, affiancando le attività ordinarie già in corso.

L’ordinanza introduce e rafforza una serie di disposizioni in materia di sicurezza, decoro e fruizione delle spiagge, con un’attenzione particolare al tema dell’accessibilità al mare. I gestori degli stabilimenti dovranno garantire il libero passaggio per tutti i cittadini che intendano raggiungere la battigia, senza poter limitare l’ingresso ai lidi. Previsti inoltre obblighi specifici per favorire l’accesso alle persone con disabilità, attraverso percorsi dedicati e strumenti adeguati come le sedie job.

Un altro punto chiarito riguarda la libertà per i clienti di portare con sé cibo e bevande dall’esterno, senza che i gestori possano opporsi. Resta invece fermo il divieto di utilizzo della plastica monouso sulle spiagge, introdotto in Puglia già nel 2019, salvo l’impiego di materiali biodegradabili e compostabili.

Particolare attenzione è riservata anche alla manutenzione delle aree demaniali. I concessionari, così come i Comuni per le spiagge libere, saranno tenuti a garantire pulizia, igiene e raccolta differenziata, oltre al mantenimento del decoro complessivo delle aree.

“Oggi abbiamo condiviso e definito la nuova Ordinanza balneare per la stagione 2026 che si aprirà il 23 maggio”, ha spiegato Piemontese. “Abbiamo confermato il concetto che il mare è un bene di tutti e per tutti. Quindi non si può vietare l’accesso ai lidi per raggiungere il mare e si deve garantire ai disabili ogni forma di ausilio per arrivare in acqua”.

L’assessore ha poi sottolineato anche l’impegno sul fronte ambientale. “Poiché il nostro mare è il più pulito e il più bello d’Italia abbiamo ribadito il divieto della plastica monouso a meno che non sia compostabile. Dobbiamo tutelare e salvaguardare l’ambiente costiero da ogni forma di inquinamento, anche quello dell’aria ed è per questo che chiediamo ai fruitori dei lidi di non fumare”.

Con il nuovo provvedimento, la Regione punta a coniugare tutela ambientale, diritti dei cittadini e qualità dell’offerta turistica, in vista di una stagione che si preannuncia centrale per l’economia costiera pugliese.

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