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Taranto

Dagli studi al lavoro, la storia di Cosimo simbolo del successo degli ITS

Da studente in visita a LetExpo a espositore in fiera nel giro di 2 anni. Il percorso di un giovane diplomato dell’ITS Academy Mobilità racconta la crescita del sistema degli Istituti Tecnologici Superiori e il legame sempre più stretto con le imprese

TARANTO – Nel 2024 era tra gli studenti in visita a LetExpo, la fiera internazionale dedicata alla logistica e all’intermodalità che si svolge a Verona. Nel 2026, negli stessi padiglioni, Cosimo è tornato con un ruolo completamente diverso. Non più come studente ma come espositore, dopo aver concluso il proprio percorso formativo e aver iniziato a lavorare.

Il giovane era iscritto al primo anno dell’ITS Academy Mobilità di Taranto, dove frequentava il corso di Supply Chain Manager. Proprio durante quel periodo, nel mese di marzo del 2024, partecipò alla visita organizzata alla manifestazione veronese. Due anni dopo è tornato nello stesso evento con una nuova prospettiva professionale. Dopo aver conseguito il diploma presso l’ITS ha infatti svolto lo stage in azienda e oggi lavora con Infogestweb.

La vicenda di Cosimo rappresenta, secondo Guido Torrielli, presidente della Rete ITS Italy, un esempio concreto di ciò che caratterizza il modello degli Istituti Tecnologici Superiori. Torrielli ha parlato di un vero e proprio “DNA degli ITS fatto di imprese, giovani, competenze e risultati”, sottolineando come questo sistema formativo stia ormai raggiungendo una fase di maturità.

Gli ITS, tra gli strumenti più recenti del sistema educativo e formativo nazionale, stanno vivendo una fase di forte sviluppo. Dopo gli investimenti del Pnrr e in vista dell’introduzione del modello formativo 4+2, il 2026 viene indicato come un anno di transizione verso una nuova fase di consolidamento.

Tedeschi, francesi e inglesi guardano con ammirazione ai nostri ITS”, ha affermato Torrielli. “Con il Pnrr abbiamo triplicato il numero degli iscritti e realizzato laboratori tecnologici innovativi che ora dovranno essere gestiti e mantenuti. Il modello 4+2 porterà nuovi studenti e si parla della creazione di 120.000 figure professionali. È necessario che Governo e Parlamento accompagnino questa fase con provvedimenti adeguati”.

Il ruolo strategico degli ITS è stato richiamato anche da Guido Grimaldi, presidente di Alis Italia, durante l’intervento di apertura della manifestazione LetExpo 2026, in programma a Verona dal 10 al 13 marzo. L’associazione che rappresenta il settore della logistica e della mobilità sostenibile guarda con grande attenzione al sistema degli Istituti Tecnologici Superiori attraverso Alis Academy, un network che riunisce scuole, ITS, università e centri di ricerca con l’obiettivo di valorizzare il capitale umano e favorire nuove opportunità di lavoro.

Proprio nello spazio dedicato ad Alis Academy all’interno di LetExpo si è svolto un confronto tra diversi ITS della filiera Logistica e Mobilità, intitolato “Laboratorio Italia, best practices e nuove frontiere per la mobilità sostenibile”.

All’incontro hanno partecipato Laura Speri, direttore di ITS Last di Verona, Sigfrido Pilone, direttore di ITS Aerospazio di Torino, Marco Della Puppa, coordinatore didattico di ITS Marco Polo Academy di Venezia, Emanuela Di Luca, direttore di ITS Most di Ortona, Pietro Granillo, responsabile area sviluppo di ITS Tec Mos di Maddaloni, e Silvio Busico, presidente nazionale della filiera ITS Logistica e Mobilità.

Busico ha evidenziato come uno dei punti di forza del sistema siano i nuovi laboratori tecnologici sviluppati grazie ai fondi europei. “In questo momento la grande forza degli ITS sono i laboratori 5.0 realizzati con il Pnrr”, ha spiegato. “Si tratta di realtà innovative che permettono di affrontare la sfida della transizione digitale, sviluppando applicazioni che utilizzano intelligenza artificiale per semplificare i processi della logistica e del trasporto intermodale”.

Guardando alle prospettive future, Busico ha ricordato il lavoro avviato con Sviluppo Lavoro Italia per la definizione di nuovi percorsi formativi. L’obiettivo è aggiornare il repertorio delle competenze e costruire programmi di studio in grado di rispondere alle esigenze delle imprese.

“Ringrazio LetExpo 2026 per aver dedicato un’intera area agli ITS e il presidente di Alis Guido Grimaldi per le partnership e le opportunità professionali create per gli studenti del sistema ITS”, ha aggiunto Busico.

Il settore della logistica e dei trasporti sta cambiando anche sotto il profilo sociale e culturale. A evidenziarlo è stata Luigia Tocci, direttore di ITS Academy Mobilità, che ha sottolineato l’aumento della presenza femminile nei percorsi formativi.

Fino a qualche anno fa questi settori erano quasi esclusivamente appannaggio degli uomini”, ha spiegato. “Anche le nostre attività risentivano di questo retaggio. Oggi però la situazione sta cambiando e sempre più donne si avvicinano ai nostri percorsi formativi. Attualmente la presenza femminile ha raggiunto quasi il 20% degli iscritti”.

Gli ITS rappresentano anche una porta d’accesso verso l’autoimprenditorialità. Il tema è stato affrontato durante un hackathon organizzato sempre nell’ambito di Alis Academy.

Durante l’iniziativa gli studenti degli ITS hanno lavorato a progetti dedicati alla digital transformation e al fleet management, cioè alla gestione delle flotte aziendali di trasporto. Le attività si sono svolte sotto la guida di Paolo Gagliardi, commercialista ed esperto di startup, e di Nicola Lavenuta, amministratore delegato di Macnil, chiamati a supportare i partecipanti nello sviluppo delle soluzioni innovative.

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