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San Marzano di San Giuseppe
29 Gennaio 2026 - 16:31
SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE - La BCC San Marzano di San Giuseppe archivia il 2025 con risultati senza precedenti, consegnando ai soci il miglior bilancio della propria storia a ridosso del 70° anniversario di attività. Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato i dati dell’esercizio da sottoporre all’assemblea di primavera, certificando un utile netto pari a 9,5 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2024.
Il dato più emblematico riguarda la raccolta complessiva, che per la prima volta supera la soglia di 1 miliardo di euro, con un incremento annuo di 138,4 milioni pari al 15,5%. Un risultato che evidenzia la capacità dell’istituto di attrarre risparmio in modo stabile, rafforzando nel tempo il legame fiduciario con famiglie e imprese del territorio.
A trainare la performance è soprattutto la raccolta diretta, in aumento di 114,2 milioni di euro, con una crescita del 16,4%. Un segnale che conferma il ruolo della BCC San Marzano come presidio finanziario di prossimità, punto di riferimento per la gestione del risparmio nelle aree in cui opera. Positiva anche la dinamica della raccolta indiretta, che segna un incremento di 24,2 milioni di euro pari al 12,3%, sostenuta in particolare dal comparto gestito, cresciuto del 16,9%, a testimonianza della qualità della consulenza e della fiducia dei clienti nelle scelte di investimento accompagnate dalla banca.
Sul fronte del credito, gli impieghi registrano una crescita dell’8,51%. I finanziamenti a famiglie e imprese raggiungono 406,3 milioni di euro, circa 32 milioni in più rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano la capacità dell’istituto di trasformare la raccolta in sostegno concreto all’economia reale, accompagnando lo sviluppo del tessuto produttivo locale con criteri di responsabilità e selettività.
L’andamento economico riflette una gestione efficiente anche nei margini caratteristici. Il margine di interesse cresce del 6,2%, mentre il margine di intermediazione sale dell’8,6%, segno di una progressiva diversificazione delle fonti di ricavo e di un modello di business orientato a una redditività sostenibile.
Ancora più marcato il rafforzamento patrimoniale. I Fondi Propri raggiungono 90 milioni di euro, con un aumento di 8,2 milioni rispetto al 2024, mentre il CET1 ratio si attesta al 36,49%, in netto miglioramento rispetto al 33,25% dell’anno precedente e ampiamente superiore sia alla media del sistema bancario italiano sia ai requisiti regolamentari. Un indicatore che certifica una struttura patrimoniale solida e resiliente.
Migliora anche la qualità del credito. I crediti deteriorati si riducono di 1,3 milioni di euro, pari a un calo dell’8,4%, con l’NPL ratio che scende al 3,47%, rispetto al 4,07% del 2024 e al di sotto delle previsioni del Piano Operativo. Resta elevato il livello di copertura, con un coverage medio dell’86,5%, a conferma dell’efficacia delle politiche di gestione del rischio.
Segnali positivi arrivano inoltre dalla dinamica della clientela, che cresce dell’1,8% su base annua, rafforzando l’attrattività del modello di banca di relazione. Tra le 65 Bcc aderenti al Gruppo Cassa Centrale, l’istituto pugliese consolida così il proprio posizionamento tra le realtà finanziarie più solide del Mezzogiorno, anche in un anno segnato dall’avvicendamento alla Direzione Generale nei primi mesi del 2025.
Nel commentare i risultati, il presidente Emanuele Di Palma ha sottolineato che “i risultati record conseguiti nel 2025, i migliori nella storia della BCC San Marzano, confermano con chiarezza la solidità del nostro modello di banca cooperativa”. Un traguardo che, alla vigilia dei 70 anni di storia, rappresenta per la banca non solo una ricorrenza simbolica ma “la dimostrazione concreta di una continuità fatta di scelte responsabili, radicamento territoriale e visione strategica”. Di Palma ha ribadito che “confermiamo con forza la nostra vicinanza al tessuto produttivo e alle comunità locali”, richiamando anche l’impegno sui temi ESG e il mantenimento della Certificazione della Parità di Genere conseguita nel 2024.
Lo sguardo al futuro passa anche dall’espansione territoriale nel Salento. L’apertura della filiale di Porto Cesareo nel marzo 2025 e la prevista inaugurazione di Nardò nel giugno 2026 rappresentano, secondo il presidente, una scelta strategica in controtendenza rispetto alla desertificazione bancaria nazionale, confermando una banca “presente, riconoscibile e vicina”.
Sulla stessa linea il direttore generale Claudio Santoro, che ha evidenziato come “i numeri del 2025 siano il frutto concreto di un lavoro quotidiano fatto di competenze, responsabilità e visione condivisa”. Santoro ha rimarcato l’investimento sul capitale umano, definito il principale fattore competitivo del credito cooperativo, e l’impegno a sostenere imprese e famiglie anche sui temi della sostenibilità, con l’obiettivo di “trasformare l’impegno ESG in un valore concreto e misurabile”.
Il 2025 si chiude così come un anno spartiacque per la BCC San Marzano, che rafforza la propria solidità economica e patrimoniale e si prepara ad affrontare le sfide future continuando a interpretare il ruolo di banca di comunità, capace di coniugare crescita, responsabilità e sviluppo dei territori.
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