Cerca

Cerca

Taranto

Indotto ex Ilva, vertenza Semat Sud: incontro in Regione sui licenziamenti. Ecco le decisioni. Il video

Procedura per 220 lavoratori. I sindacati parlano di emergenza sociale e verificano con la task force regionale tutte le strade possibili per tutelare l'occupazione

Dichiarazione del segretario generale Fillea-Cgil, Francesco Bardinella, su vertenza Semat

BARI – La crisi dell’indotto dell’ex Ilva continua a produrre gravi effetti occupazionali, con nuove vertenze che alimentano un clima di forte incertezza per centinaia di famiglie. Tra i casi più delicati c’è quello della Semat Sud, azienda controllata da Semat Spa e operativa da più di 20 anni negli appalti dello stabilimento siderurgico di Taranto. La società ha avviato formalmente il 15 dicembre 2025 una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 218 lavoratori, attribuendo la decisione al perdurare dell’instabilità industriale del sito ex Ilva.

La vertenza è approdata oggi sul tavolo istituzionale con un incontro in Regione Puglia tra azienda e organizzazioni sindacali, convocato per individuare strumenti utili a limitare l’impatto sociale della decisione annunciata. Al centro del confronto, la possibilità di sospendere o rinviare i licenziamenti e attivare misure di salvaguardia per i dipendenti.

Al termine della riunione, il segretario generale della Fillea Cgil, Francesco Bardinella, ha riferito che l’azienda ha confermato l’intenzione di cessare completamente le proprie attività a partire dal mese di marzo. Una prospettiva che, secondo il sindacato, configura una vera e propria emergenza sociale, considerando che i lavoratori interessati operano da oltre 20 anni all’interno di Acciaierie d’Italia.

Bardinella ha spiegato che la richiesta di convocare la Regione nasceva proprio dalla necessità di affrontare una situazione definita esplosiva dal punto di vista occupazionale. Grazie al supporto della task force regionale guidata dall’assessore Eugenio Di Sciascio, è stato ottenuto un impegno a prendere tempo, con l’obiettivo di rinviare i licenziamenti almeno fino a tutto il 2026, così da garantire uno spazio di confronto e strumenti di tutela per i lavoratori coinvolti.

La vertenza Semat Sud si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che attraversa l’intero indotto siderurgico tarantino, confermando la necessità di interventi strutturali e soluzioni di sistema per evitare ulteriori ricadute occupazionali in un territorio già segnato da profonde fragilità industriali.

La Regione Puglia si è impegnata a valutare nelle prossime settimane le misure più idonee per garantire continuità lavorativa e costruire prospettive di rilancio industriale, ambientale e occupazionale per il sito.
“Ci aggiorneremo tra una decina di giorni – ha concluso Bardinella – con l’obiettivo di mettere in sicurezza i 220 lavoratori di Semat Sud e di aprire finalmente un percorso credibile di rilancio dello stabilimento. La priorità è evitare che questa crisi si trasformi nell’ennesima ferita per Taranto”.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori