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Brindisi
27 Gennaio 2026 - 07:04
BRINDISI - Rafforzare la prevenzione e la repressione dell’intermediazione illecita, dello sfruttamento del lavoro e del lavoro forzato nel territorio brindisino attraverso un’azione coordinata tra istituzioni, enti di controllo e realtà sociali. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto lunedì pomeriggio nella sede della Prefettura di Brindisi dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, insieme a una rete articolata di soggetti pubblici e privati. L’accordo era stato autorizzato dalla Giunta regionale con delibera del 10 novembre 2025.
All’intesa partecipano, tra gli altri, la Procura della Repubblica di Brindisi, i Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico e numerosi attori istituzionali, economici e sociali. Il Protocollo nasce nel solco del lavoro del Tavolo provinciale per il contrasto al caporalato, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza sulle infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo locale, una criticità particolarmente avvertita nei comparti del turismo e dell’agricoltura.
Il documento è articolato in 11 articoli e definisce strumenti operativi concreti per la tutela dei lavoratori, con un’attenzione specifica alle persone migranti, più esposte a condizioni di vulnerabilità. Tra le misure previste rientra la Carta dei Diritti, uno strumento informativo multilingue che rende chiari i diritti contrattuali, retributivi e di sicurezza, indicando anche i canali di contatto per l’Help Desk anticaporalato, compresi numero verde, WhatsApp e sito web.
Accanto a questo è previsto il Camper del Lavoro, una infrastruttura mobile di ARPAL Puglia destinata alle attività di profilazione, orientamento e primo supporto sanitario e legale, con una presenza programmata nei Comuni caratterizzati da una maggiore concentrazione di braccianti agricoli. Il Protocollo introduce inoltre il Luogo d’accoglienza, una struttura fissa dedicata ai servizi di prima assistenza, che sarà attivata nel Comune di San Pietro Vernotico, presso i Centri per l’Impiego di Francavilla Fontana, Ostuni e Mesagne e nelle sedi provinciali di CGIL, CISL e UIL.
Un ruolo centrale è affidato anche al Polo Sociale Integrato, realizzato nell’ambito del progetto Su.Pr.Eme. e istituito dalla Regione Puglia nel Comune di Brindisi, con la finalità di garantire prima assistenza, mediazione culturale, supporto legale, formazione e soluzioni di co-housing per le persone più fragili. Sul fronte della mobilità, l’intesa prevede un servizio di trasporto privato complementare a quello pubblico, pensato per assicurare spostamenti sicuri tra il luogo di residenza e quello di lavoro. L’avvio è previsto nel territorio comunale di Brindisi, con una successiva estensione anche ai Comuni di Oria, Torre Santa Susanna, Villa Castelli, Carovigno, Ceglie Messapica e San Michele.
Il Protocollo stabilisce inoltre un piano di controlli con cadenza quindicinale, basato sull’integrazione delle competenze dell’Ispettorato del Lavoro, dello SPESAL, delle Forze di Polizia, della Guardia di Finanza, di INPS e INAIL, per verifiche coordinate in materia di lavoro, sicurezza, contributi e contrasto all’immigrazione clandestina. È previsto infine un impegno condiviso di Prefettura e Procura nella promozione di percorsi di formazione specialistica rivolti a ufficiali di polizia giudiziaria, imprenditori, studenti e lavoratori, sui temi del contrasto al caporalato, dello sfruttamento lavorativo e della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’intesa avrà durata biennale dalla data di sottoscrizione e resterà aperta all’adesione di ulteriori soggetti pubblici e privati. Il monitoraggio delle misure e la valutazione della loro efficacia saranno affidati a una Cabina di regia con funzioni consultive e decisionali.
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Il Protocollo si inserisce in un più ampio programma di iniziative che la Regione Puglia porta avanti, attraverso la Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale, su tutto il territorio regionale. L’obiettivo è prevenire le infiltrazioni mafiose nell’economia, contrastare lo sfruttamento lavorativo e abitativo delle persone migranti e favorire l’accesso ai diritti e la piena partecipazione alla vita pubblica. La Puglia partecipa inoltre al coordinamento delle 5 Regioni del Sud Italia per la definizione di politiche condivise sul contrasto al caporalato, nell’ambito del programma quinquennale “Su.Pr.Eme. 2”, finanziato con 45 milioni di euro.
Nel suo intervento, il presidente Antonio Decaro ha ribadito che la Regione Puglia non si è mai sottratta e non si sottrarrà alla lotta contro il caporalato e contro ogni forma di sfruttamento del lavoro, ricordando l’impegno già profuso in passato e sottolineando che per l’amministrazione regionale non esiste distinzione tra lavoratori migranti e autoctoni. Al centro dell’azione istituzionale, ha affermato, ci sono le persone e la loro dignità, prima ancora del diritto al lavoro.
Decaro ha inoltre evidenziato come la sicurezza delle comunità sia strettamente legata ai processi di integrazione e alle politiche di inclusione. Chi vive in condizioni di sfruttamento, ha osservato, difficilmente può sentirsi parte della comunità. Da qui il valore di un Protocollo che mette insieme prevenzione, assistenza, salute, diritti e contrasto alle organizzazioni criminali, anche alla luce di episodi recenti come l’incendio doloso che ha colpito un immobile destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti.
Sul contesto territoriale è intervenuta anche l’assessora regionale alle Politiche migratorie Silvia Miglietta, che ha ricordato come la firma dell’intesa avvenga in un momento di particolare tensione per il Brindisino, segnato da atti intimidatori e incendi dolosi. La presenza delle istituzioni, ha sottolineato, rappresenta una risposta chiara a questa escalation e un messaggio di compattezza rivolto alla comunità locale.
Il Protocollo è stato sottoscritto da Regione Puglia, Prefettura e Procura di Brindisi, Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, Questura di Brindisi, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, ARPAL Puglia, INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Camera di Commercio Brindisi-Taranto, STP Brindisi, Confagricoltura, CIA Due Mari, Coldiretti, CGIL, FLAI CGIL, CISL, FAI CISL, UIL, UILA, Agribrindisi Ebat e Comunità Africana di Brindisi e Provincia. Un’alleanza ampia che punta a rafforzare legalità, diritti e sicurezza nel territorio brindisino.
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