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Taranto

Protesta alla Vestas Italia, lavoratori sul tetto contro i trasferimenti. Le foto

La Uilm denuncia una situazione ormai fuori controllo nello stabilimento jonico. Esposto uno striscione contro lo spostamento delle attività a 200 km

TARANTO - La vertenza alla Vestas Italia entra in una fase di forte tensione. A lanciare l’allarme è la Uilm di Taranto, che segnala un’escalation della protesta culminata, nella mattinata di oggi, con la salita di alcuni lavoratori sul tetto dello stabilimento.

Dall’alto è stato esposto uno striscione dal messaggio esplicito, nel quale il trasferimento forzato delle attività viene equiparato a un licenziamento mascherato. Accanto allo striscione, i manifestanti hanno collocato l’immagine di un uomo impiccato, scelta come rappresentazione simbolica di un futuro lavorativo che, secondo il sindacato, verrebbe cancellato insieme alla dignità delle persone coinvolte e alle prospettive occupazionali del territorio.

Nel comunicato, la Uilm sottolinea che lo spostamento del lavoro a 200 km di distanza non può essere definito una semplice riorganizzazione aziendale. Una simile decisione viene descritta come una condanna per numerose famiglie, costrette a scegliere tra l’abbandono della propria terra e la perdita del posto di lavoro.

Il sindacato evidenzia come molti lavoratori non possano e non intendano accettare un addio silenzioso al proprio territorio, denunciando il rischio concreto di uno svuotamento produttivo e sociale dell’area. La protesta, conclude la Uilm, nasce dalla volontà di difendere occupazione, dignità e futuro, chiedendo risposte chiare e soluzioni che non scarichino il peso delle scelte aziendali sui lavoratori e sulla comunità di Taranto.

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