MONTEMESOLA - Si deve a Michele Miglionico, affermato artista di Montemesola, la straordinaria opera d’arte che arricchisce Monte Sant’Angelo: l’artistico portale in bronzo della chiesa di Santa Maria del Carmine, inaugurato nei giorni scorsi alla presenza dell’arcivescovo mons. Franco Moscone.
Frutto di studio, ricerca e profonda sensibilità spirituale, il nuovo portone non è solo un elemento architettonico ma un vero racconto di fede scolpito nel metallo, un segno di bellezza e rinnovamento che si inserisce nella grande tradizione dell’arte sacra, che la Chiesa ha sempre considerato una via privilegiata per annunciare il Vangelo attraverso la bellezza.
Le figure scolpite nel bronzo non sono semplici decorazioni, ma immagini che educano, raccontano e innalzano lo spirito.
Nella parte superiore del portale campeggia la scena più cara alla spiritualità carmelitana: la Vergine del Carmelo che consegna lo scapolare a San Simone Stock, in un gesto ricco di significato teologico, simbolo di protezione, appartenenza e affidamento a Dio, nell’invito a rinnovare la propria fede e il cammino cristiano.
Accanto alla scena principale trovano posto due figure profondamente legate a Monte Sant’Angelo e al Gargano: San Michele Arcangelo, patrono della città nonché segno della vittoria del bene sul male e della protezione divina, e San Pio da Pietrelcina, testimone di preghiera, sofferenza redentiva e misericordia, spiritualmente legato all’Arcangelo. La presenza dei santi del territorio ricorda che la santità è vicina, concreta e radicata nella storia della comunità.
Sulle due ante del portale sono scolpite mani che si innalzano dal Purgatorio, implorando la luce del Paradiso e l’intercessione della Madonna, in un’immagine intensa che richiama la misericordia di Dio e invita alla preghiera di suffragio, ricordando che nessuno è mai perduto se si affida a Lui.
Tra queste figure è presente anche fra Daniele Natale, uomo di grande fede e carità, legato spiritualmente a Padre Pio e ricordato per la sua testimonianza di sofferenza offerta a Dio, la cui causa di beatificazione è in corso.
Il nuovo portale di bronzo diventa così uno strumento di catechesi, capace di accogliere, educare e trasformare in cui arte, fede e identità locale si fondono in un’unica narrazione che parla al cuore di chi entra, ma anche segno di una Chiesa che guarda al futuro, radicata nella sua storia e aperta alla grazia.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto al parroco don Domenico Facciorusso, che con sensibilità pastorale, amore per la bellezza e profondo senso ecclesiale ha saputo accompagnare e sostenere la realizzazione di quest’opera, intuendone fin dall’inizio il valore non solo artistico, ma soprattutto spirituale e catechetico.
Il nuovo portale è anche frutto della sua visione di una Chiesa che evangelizza attraverso i segni, che custodisce la tradizione e al tempo stesso guarda al futuro, coinvolgendo la comunità in un cammino condiviso di fede.
Michele Miglionico, nato a San Giovanni Rotondo e da anni residente a Montemesola, pittore e scultore, negli anni sessanta ha frequentato a Parigi la Grande Chaumière e l’Academie de Montparnasse; ha partecipato a numerose rassegne pittoriche e scultoree e molte delle sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni private del mondo. Michele Miglionico è un profondo interprete del frate stimmatizzato del Gargano al punto di essere definito dai critici “l’evangelista di Padre Pio”.
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