TARANTO - Anche per il 2026, come richiesto durante la scorsa Settimana di Passione dalla alcadesa (la sindaca, in spagnolo) di Granada, si terrà nella città spagnola la mostra documentale sui riti della Settimana Santa di Taranto, realizzata dall’associazione “La Veste Rossa” in collaborazione con la Confcommercio di Taranto e il gratuito patrocinio dell’amministrazione comunale.
Intitolata “Granada e Taranto: Un puente de fe” (Granada e Taranto: Un ponte di fede), l’esposizione avrà luogo dal 23 al 26 marzo al Collegio Universitario Santa Cruz la Real, in Plaza Santo Domingo, sito prestigioso perché attiguo alla chiesa di San Domenico, sede di quattro importanti confraternite granadine e dove hanno luogo numerose iniziative del mondo confraternale.
L’importante iniziativa è stata presentata mercoledì mattina alla Confcommercio dal presidente de “La Veste Rossa”, Gigi Montenegro, e dal ‘padrone di casa’, Tullio Mancino.

Montenegro ha sottolineato il valore altamente promozionale della mostra in terra di Spagna sui nostri riti penitenziali, che vedrà due anteprime nella nostra città: dal 31 gennaio al 7 febbraio alla galleria Artava, in via Duomo (cui interverrà Adelaro Mora, membro della Federazione delle confraternite di Granada) e dal 7 al 13 marzo all’Archivio di Stato, in via Di Palma.
“Ringrazio Confcommercio per aver voluto realizzare adeguati supporti al materiale espositivo, che sarà arricchito da pannelli didattici e da esemplari di produzioni artigianali legati al triduo sacro, quali troccole, rosari ed altri elementi degli abiti confraternali. In tale ambito sarà proiettato anche un documentario che racconta la città e i suoi eventi” – ha detto Montenegro, il quale si è dichiarato convinto che la mostra contribuirà a rafforzerà la candidatura di Taranto al titolo di Città internazionale della Settimana Santa, già assegnato in Europa sin dagli anni Novanta a Siviglia, Granada e Malaga.
“Avremmo voluto ospitare anche foto dei riti in provincia, ma da parte dei Comuni interessati non abbiamo riscontrato la necessaria sensibilità. Peccato!” si è lamentato l’organizzatore, che ha parlato di come sia particolarmente attesa questa mostra a Granada, grazie anche all’ampio battage pubblicitario dell’emittente spagnola Tg7 nella trasmissione televisiva “Granada Cofrada" e dell’emittente locale Radio Cobe, che presenterà la propria pubblicazione sulla Settimana Santa di Granada proprio durante la nostra mostra.
Montenegro ha sottolineato la crescente importanza che sta assumendo il turismo religioso in Europa e in particolare a Granada, al cui porto attraccano tutto l’anno 162 navi da crociera ed è sede del sito monumentale più visitato al mondo, quale l’Alhambra. Il presidente de “La Veste Rossa” ha anche annunciato che si va verso il buon fine per il gemellaggio nel nome della Settimana Santa fra Taranto e Granada, in quanto proprio nella giornata odierna il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco Bitetti e alla giunta di proseguire tale percorso.
Montenegro ha concluso annunciando l’annuale convegno a Taranto sui Riti a Taranto e Granada, che si terrà nel mese di maggio, cui parteciperà anche l’alcadesa della città spagnola, che ha manifestato il desiderio di assistere alla spettacolare processione a mare di San Cataldo.
Nel suo intervento il direttore di Confcommercio, Tullio Mancino, ha evidenziato gli aspetti altamente significativi della consolidata partnership con l’associazione “La Veste Rossa” per la valorizzazione di elementi identitari del territorio, quali i tradizionali riti penitenziali, che legano Taranto alla Spagna, la cui tradizione è simile a quella tarantina.
“Creare un legame tra due paesi che vivono fortemente la Settimana santa significa anche valorizzare il nostro territorio, perché il turismo religioso è una delle forme esperienziali più ricercate nell’ambito internazionale. Perciò Confcommercio, che cerca di alimentare sempre il trinomio commercio-turismo-cultura, non può far altro che stare al fianco di associazioni come ‘La Veste Rossa’ che si occupano di tutelare e promuovere questo tipo di eventi” – ha concluso Mancino.
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