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Taranto

Tagli al welfare, ConfCooperative attacca il Comune: “Diritti ignorati e impegni disattesi”. Il video

Cresce lo scontro sulle politiche sociali dopo l’annuncio della riduzione delle risorse. Il segretario generale Carlo Martello denuncia il mancato rispetto delle convenzioni con le cooperative e annuncia possibili azioni legali

TARANTO - I tagli al welfare annunciati dall’Amministrazione comunale aprono un duro confronto con ConfCooperative Taranto. A intervenire è il segretario generale Carlo Martello, che contesta nel merito le scelte del Comune di Taranto e, soprattutto, il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti delle cooperative sociali.

Secondo Martello, l’annuncio del sindaco Piero Bitetti sulla riduzione delle risorse destinate alle politiche sociali rappresenta un segnale grave, perché colpisce direttamente le fasce più fragili della popolazione. Una decisione che, pur rientrando nelle prerogative della Pubblica amministrazione, produce effetti pesanti su servizi essenziali.

Il nodo centrale, però, riguarda gli obblighi previsti dalle convenzioni che regolano il rapporto tra Comune e cooperative sociali. Martello richiama in particolare l’articolo 9 degli accordi relativi all’affido dei minori, un ambito che nel 2022 ha riguardato circa 400 minori allontanati da contesti familiari inadeguati. Le convenzioni prevedono l’adeguamento Istat e il riconoscimento dei maggiori costi legati all’aumento del lavoro, stimati attorno al 15% dopo il rinnovo del contratto nazionale.

Carlo Martello, Segretario Generale ConfCooperative Taranto

Un impegno che, denuncia ConfCooperative Taranto, non sarebbe mai stato onorato. Dopo mesi di confronto, nel dicembre 2024 la vertenza si sarebbe chiusa con un accordo definito insoddisfacente, che riconosceva solo un 5% e prometteva una revisione delle convenzioni e l’aggiornamento delle rette entro il 2025. Ad oggi, sostiene Martello, nessuna di quelle promesse è stata mantenuta.

Da qui l’accusa di una progressiva marginalizzazione dell’associazione di rappresentanza, che lamenta la mancanza di un dialogo istituzionale e l’assenza di risposte formali alle richieste di incontro. Una situazione che, secondo ConfCooperative, rischia di compromettere la tenuta dei servizi sociali affidati alle cooperative.

Il segretario generale non esclude ora il ricorso alle vie legali per ottenere il ristoro economico previsto dagli accordi, sottolineando come il mancato riconoscimento delle risorse abbia conseguenze dirette sulle cooperative e sui lavoratori. Martello richiama infine il valore sociale dei servizi svolti, evidenziando il ruolo delle cooperative nel contrasto a fenomeni come tossicodipendenze, abbandono scolastico e spopolamento, elementi che incidono sulla qualità della vita della città.

Una vertenza che, avverte ConfCooperative Taranto, rischia di allargarsi se non arriveranno risposte concrete e immediate da parte dell’Amministrazione comunale.

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