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Trani

Palma crollata e tragedia sfiorata, dopo la paura il rimpallo di responsabilità

Dopo quanto accaduto in piazza Libertà, arrivano le spiegazioni da Palazzo di Città: note, perizie e vincoli chiamati in causa mentre emergono interrogativi su tempi e scelte dopo mesi di segnalazioni

TRANI – È già cominciato a Trani lo scaricabarile delle responsabilità di quanto avvenuto ieri in pieno centro quando una palma pericolante da settimane è stata letteralmente sbattuta al suolo dalle forti raffiche di vento. Solo per una coincidenza fortuita non si è verificata una tragedia. Le immagini, già mostrate nella serata di ieri, sabato 10 gennaio, sono inequivocabili: bastava qualche centimetro in più e ora avremmo parlato di una possibile vittima. Per non parlare dell’auto travolta mentre era in movimento. Su quella vettura viaggiavano due persone che hanno riportato, fortunatamente, solo danni lievi e si sono recate in ospedale ad Andria per un forte stato d’ansia.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio in piazza Libertà, davanti alla chiesa di San Francesco, una delle strade centrali e più frequentate di Trani. E, come sottolineato, erano mesi che i residenti e commercianti dell’area segnalavano le precarie condizioni di equilibrio di quella pianta.

Ecco, dunque, che da Palazzo di Città si tenta di correre ai ripari con una nota: “La palma di piazza Libertà da anni è oggetto di monitoraggio e finanche di perizia. A seguito delle ultime analisi effettuate in ordine cronologico (quelle del 28.04.2025), l'agronomo incaricato dall'Ente ha presentato a maggio una relazione con annesse delle ipotesi di interventi, a partire dalla installazione di una gabbia basale di 2 metri, ma la Soprintendenza su questo aspetto ha espresso parere negativo in quanto impattante prescrivendo però intervento di sostituzione integrale della palma con un'altra di identica dimensione, tipologie ed altezza. Il Comune ha risposto che questa soluzione sarebbe stata inattuabile per diversi aspetti, soprattutto quello agronomico per la scarsa probabilità di attecchimento di una palma adulta e delle stesse dimensioni nel sito. Trovata l'intesa con la soprintendenza per la sostituzione della palma con una di dimensioni compatibili con il sito, è stato richiesto e ottenuto indirizzo politico per procedere. L'ufficio stava concordando con la ditta del verde le operazioni di abbattimento che sarebbero state intraprese nel corso di queste settimane”.

Insomma, sarebbe stata colpa del destino cinico e baro. Questa volta è andata bene e si può anche discutere.

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