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Volley
02 Aprile 2026 - 12:00
Pino Lorizio
Coach, che stagione è stata e come la inquadra nel contesto di un campionato così competitivo?
"È stata una stagione complessa ma estremamente significativa. Tutte le squadre che si iscrivono a un campionato ambiscono al massimo risultato possibile: chi è in SuperLega punta allo scudetto, chi è in A2 punta alla promozione. È normale che i roster vengano costruiti e gestiti con questa proiezione. Poi però bisogna fare i conti con la realtà: su 14 squadre solo una viene promossa, otto entrano nei playoff e le altre restano fuori."
Quindi non sempre le aspettative iniziali trovano riscontro nei risultati?
"Esattamente. Quello che è stato evidente quest'anno è che il risultato finale non è stato legato esclusivamente alle legittime ambizioni delle società né agli investimenti economici fatti. Ci sono squadre che, secondo gli addetti ai lavori, avevano investito molto più di altre nel campionato di A2 – penso a realtà come Taranto, Siena, Aversa, Catania – eppure alcune sono arrivate dietro di noi, una addirittura è retrocessa, e un'altra non ha occupato una posizione dominante nella griglia playoff."
Che lettura dà quindi di questo equilibrio così imprevedibile?
"È la dimostrazione che oggi la A2 è un campionato durissimo, molto competitivo e soprattutto imprevedibile. Non bastano gli intendimenti, non bastano i desiderata e nemmeno gli investimenti economici per determinare il risultato finale. Ci sono tantissime variabili: la continuità, la gestione degli infortuni, l'equilibrio del gruppo, i momenti della stagione."
Alla luce di tutto questo, che valore assume il percorso fatto dalla squadra?
"Il valore che assume per noi questa stagione dipende tutto dalle difficoltà che abbiamo affrontato, dalla fuga di responsabilità di qualcuno durante il periodo di difficoltà, dal nostro coraggio nell'allontanare chi voleva distruggere invece che costruire, dalla fiducia che abbiamo voluto dare a chi all inizio non era neanche considerato... dalle scelte coraggiose fatte da noi dello staff durante le gare, lo stesso coraggio che devo riconoscere di aver avuto provando sempre a essere una guida giusta (una cosa tutt'altro che scontata) e dalla fiducia che il Presidente e la Vice Presidente hanno dato a me e a tutto il gruppo squadra, fiducia determinante quando ci sono le difficoltà che abbiamo affrontato noi.
Se poi ci mettiamo le difficoltà logistiche, dati gli orari a disposizione in questa stagione, credo che alla fine tutti quanti abbiamo fatto un lavoro di altissimo profilo, dai nostri Presidenti, Tonio Bongiovanni, Elisabetta Zelatore, al Direttore Vito Primavera, ai dirigenti, ai collaboratori, al gruppo squadra, allo staff tecnico e non ultimo allo staff medico.
Assume un valore importante, perché significa che siamo riusciti a costruire qualcosa di solido in un contesto dove nulla è scontato. In un campionato così equilibrato come la A2, stare dentro certe dinamiche e riuscire a essere competitivi vuol dire aver lavorato bene, al di là di quello che era l'obiettivo iniziale."
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