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02 Aprile 2026 - 18:47
Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) - "Sarà una Pasqua più breve - a causa della guerra c'è chi viaggerà di meno - ma non per questo più leggera a tavola. Anzi, il rischio è l'opposto: concentrare in pochi giorni pranzi ricchi e abbondanti, con possibili effetti sulla bilancia". A spiegarlo è Giorgio Calabrese, medico nutrizionista specializzato in scienza dell'alimentazione e presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute. Contattato dall'Adnkronos Salute, l'esperto invita a non esagerare durante le festività pasquali, distribuendo meglio le calorie tra Pasqua e Pasquetta. Secondo Calabrese, tra antipasti di salumi e formaggi, aperitivi, torte rustiche, primi elaborati, carne, fritti e dolci tradizionali come colomba e uova di cioccolato, "si possono accumulare fino a 2 chili in soli 2 giorni". Oggi "si tende a mangiare più per convivialità, come un 'compenso', che per necessità - osserva lo specialista - Per questo è importante non concentrare tutto in un unico pasto. Meglio puntare su uno spuntino leggero e pasti equilibrati per evitare eccessi. La colazione tradizionale? Meglio spostarla al pranzo", mentre "i dolci preferibilmente a merenda".
Per limitare i danni "la giornata dovrebbe iniziare con una colazione leggera", consiglia Calabrese che spiega come affrontare le festività pasquali a tavola, anche con indicazioni pratiche: "Caffè, 2 fette biscottate con un velo di marmellata oppure frutta fresca o spremuta. A pranzo sì agli antipasti, ma meglio se a base di verdure grigliate, evitando salumi e formaggi. Consentito anche un primo come la lasagna, purché in porzioni moderate. Il secondo di carne, come agnello o abbacchio, andrebbe preferibilmente consumato a cena e non fritto. Se accompagnato da patate, meglio evitare il pane". Dopo un pranzo abbondante, "la cena dovrebbe essere più leggera: un'insalata ricca, una fetta di pane integrale e una macedonia senza zuccheri aggiunti, ma con succo di limone. Concesso un brindisi con un bicchiere di vino o bollicine, mentre i dolci andrebbero consumati lontano dai pasti, ad esempio a merenda: una piccola porzione di colomba o un pezzetto di cioccolato fondente".
Anche a Pasquetta "serve moderazione. Se si resta a casa, attenzione agli avanzi del giorno prima, da consumare senza eccessi - raccomanda il nutrizionista - Per chi sceglie la tradizionale gita fuori porta, meglio puntare su grigliate semplici di carne o pesce con verdure, limitando il pane e concedendosi al massimo un bicchiere di vino". La sera, di nuovo leggerezza: "Insalata e una piccola porzione di dolce". Dunque "rispettare la tradizione, ma senza esagerare, evitando di concentrare tutto in un solo pasto". I cibi pasquali "sono spesso ricchi di grassi e calorie - conclude Calabrese - ma con un po' di equilibrio è possibile godersi le feste senza compromettere la salute e il peso".
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