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la magia delle feste

Taranto e provincia tra fede, musica e teatro per ragazzi

Il weekend post-Natale in Puglia è un'esplosione di eventi per tutta la famiglia

Sabato 27 dicembre: gli eventi in Puglia

Sabato 27 dicembre: gli eventi in Puglia

Il periodo delle feste natalizie in Puglia si conferma un mosaico di appuntamenti dove la tradizione incontra la rigenerazione culturale, trasformando piazze e castelli in palcoscenici a cielo aperto. Sabato 27 dicembre l'offerta spazia dall'intrattenimento per i più piccoli nel Tarantino alle sperimentazioni sonore e cinematografiche del Salento.

Ecco la cronaca dei principali eventi della giornata.

Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.

Ginosa: torna la rassegna gratuita di teatro diffuso per i ragazzi

Spettacolo di magia

GINOSA (TA) - Anche quest'anno, in occasione delle festività natalizie, l'Amministrazione comunale di Ginosa porta tra le vie della città tutta la magia delle feste con “A Teatro – La scena dei ragazzi”. Si tratta di una serie di appuntamenti completamente gratuiti pensati per regalare a bambini e famiglie un Natale fatto di storie, sorrisi e momenti condivisi.
Grazie alla collaborazione con Puglia Culture, il teatro abbandona gli spazi tradizionali per arrivare direttamente nelle piazze, nei parchi e nei luoghi più frequentati della comunità. Questi spazi si trasformano così in veri e propri palcoscenici a cielo aperto, animati da luci, musica, pupazzi, giochi e laboratori creativi. L’iniziativa mira a rendere vivo il Natale nelle strade, regalando agli adulti un momento di leggerezza e ai più piccoli la meraviglia di guardare il mondo con occhi nuovi.

Il calendario: dai cantastorie alla Befana

Gli appuntamenti proseguono a Ginosa il 27 dicembre (ore 18:00, piazza dell’Orologio) con “Un clown per amico – Live gravites”, di Michele Diana, uno spettacolo di giocoleria e clownerie interattiva.

"Un clown per amico"

L’anno nuovo si apre il 4 gennaio 2026 (ore 11:30, Parco comunale) con “La Balena ecologica” del Teatro le Giravolte, un laboratorio creativo dedicato al riciclo e alla sostenibilità ambientale.
Il gran finale è fissato per l’Epifania, 6 gennaio 2026, alle ore 18:00, al Teatro Alcanices, con “Buon Natale Signor Scrugio” dell’IAC – Centro Arti Integrate. La performance reinterpreta il classico dickensiano per raccontare, tra emozione e poesia, il valore senza tempo della generosità natalizia.
Il programma di "A Teatro – La scena dei ragazzi" continuerà anche nei primi mesi del 2026, con ulteriori dettagli che saranno comunicati nelle prossime settimane.

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Taranto, Natale diffuso: rinasce l’Isola. La città svela i suoi tesori segreti tra storia e fede

L'Ipogeo in via Cava

TARANTO – Non è solo un elenco di eventi, ma un manifesto politico e sociale che punta a scardinare la vecchia logica della centralizzazione. Si chiama "Natale diffuso" ed è la risposta corale di Taranto e della sua provincia all’esigenza di una nuova identità. Un progetto che nasce dal basso, mettendo in rete decine di realtà del terzo settore e operatori culturali per trasformare le piazze — dal centro alle periferie, fino ai comuni della cintura — in luoghi di autentico scambio.

«Non è solo un progetto, ma un appello che arriva al cuore del nostro territorio», spiegano Fabrizio Iurlano e Gaia Silvestri, coordinatori della rete di associazioni. La parola d’ordine è "rivoluzione culturale". L’idea è quella di utilizzare la cultura come un volano di crescita economica e coesione sociale, superando la frammentazione del passato per disegnare un futuro che guardi con ambizione al panorama nazionale e internazionale.

Il laboratorio verso il 2026

Il cartellone, volutamente aperto a nuovi contributi, non vuole esaurirsi con l’Epifania. L’ambizione è più alta: creare un laboratorio permanente di proposta culturale capace di restare attivo tutto l’anno, traghettando la città verso l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo 2026. Un format che vede nel tessuto associativo (da Crac alla Pro Loco, da Polisviluppo al Taranto Jazz Festival) il motore pulsante di una città che vuole finalmente raccontarsi in modo diverso.

L’agenda degli appuntamenti

C’è una Taranto che non si vede al primo sguardo, una città "di sotto" fatta di pietra calcarea e silenzi secolari e c’è una città "di sopra" che, tra i vicoli del centro storico, si fa palcoscenico della narrazione cristiana. Il programma di oggi promette di  far vivere una giornata di intensa suggestione grazie a due eventi inseriti nella cornice del Taranto Grand Tour. L’appuntamento più atteso per gli amanti dell’archeologia urbana è la "Notte bianca degli Ipogei": a partire dalle ore 19:00 (e fino a mezzanotte), le porte di sette ambienti ipogei del Centro Storico si spalancheranno simultaneamente. Con un unico contributo di accesso, i visitatori potranno scendere nelle viscere dell’Isola, accompagnati da guide esperte, per scoprire i segreti di queste cattedrali sotterranee che raccontano millenni di stratificazioni greche, romane e medievali.

Costo del ticket: 8,00 € (gratuito per i bambini sotto i 12 anni). I biglietti sono acquistabili online o presso l’Info Point di piazza Castello, accanto al Ponte Girevole.

Il Vangelo tra i vicoli

Ma il pomeriggio tarantino inizierà già alle 16:30 in piazza Duomo, dove la fede si farà spettacolo vivente. "La città del Vangelo", in collaborazione con il celebre Presepe Vivente di Crispiano, trasformerà gli angoli meno noti del borgo antico in un cammino di riflessione sulla nascita del Salvatore.

Non una semplice recita, ma un’esperienza multisensoriale: tableaux vivant, danze, narrazioni teatrali e installazioni artistiche si alterneranno alle note della Banda Santa Cecilia. Il percorso, che gode del patrocinio del Comune di Taranto e della collaborazione di Confcommercio, si concluderà con degustazioni di prodotti tipici, celebrando il "Primo Natale" in un’atmosfera di comunità.

In un momento in cui le città cercano di ritrovare la propria anima, Taranto sceglie la via della condivisione. Una sfida che, come sottolineano gli organizzatori, «è solo l'inizio di un percorso di trasformazione duratura».

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Bari: il Natale si espande. Villaggi, intercultura e pace tra piazza Umberto I e piazza Garibaldi

Luminarie a Bari - Via Sparano

BARI – Un Natale all'insegna dell'intercultura, della coesione sociale e della pace quello il programma nel capoluogo pugliese, "Christmas Around the World - Un abbraccio che arriva lontano", iniziativa che animerà le festività del 2025 fino al 6 gennaio 2026. Il progetto, ideato da Kiasso eventi e Time experience, segna un'importante novità: per la prima volta, gli allestimenti raddoppiano e si espandono dalla tradizionale piazza Umberto I al giardino di piazza Garibaldi, un'area strategica per il quartiere Libertà.
L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Leccese, mira a valorizzare gli spazi pubblici e a diffondere valori universali, ispirandosi a San Nicola, il santo patrono e figura ponte tra i popoli.

L'allestimento dei due Villaggi di Natale nelle piazze.
Piazza Garibaldi: accoglierà, per la prima volta, le strutture natalizie con l'obiettivo di "ricucire il tessuto sociale" e coinvolgere il quartiere Libertà, attualmente interessato da importanti interventi di riqualificazione;
piazza Umberto I: sede storica delle festività, si prepara ad ospitare nuovamente le installazioni.
L'inaugurazione ufficiale degli eventi si terrà, tuttavia, il giorno seguente, 7 dicembre, in piazza Garibaldi, e l'8 dicembre in piazza Umberto I. L'evento conclusivo, con l'arrivo della Befana, è fissato per il 6 gennaio in Piazza Umberto.

La scelta multiculturale e solidale
Il tema centrale dell'iniziativa è il Natale nel mondo, un messaggio di incontro tra i popoli.
Durante tutto il periodo festivo sono previste giornate dedicate alle comunità straniere presenti a Bari con laboratori, spettacoli, degustazioni e danze popolari, frutto di un dialogo interculturale e di allestimenti condivisi.
Entrambe le piazze ospiteranno l'Albero di Natale (alto sei metri), la Casa di Babbo Natale, la Casa della Befana, la Casa degli Elfi Postini e un grande palco.
In piazza Garibaldi sarà installata una grande mongolfiera luminosa in 3D di 4 metri, simbolo del viaggio ideale tra i Natali del mondo e corner "Assaggia il Natale" per degustazioni di dolci tradizionali esteri. Sarà anche spazio per la solidarietà, con banchetti di Unicef e altre associazioni.
In piazza Umberto verranno, invece, allestiti tre set immersivi con scenografie dedicate al Nord, al Sud e all'Oriente, affiancati da bacheche informative su usanze e curiosità globali.
L'assessora alle Culture, Paola Romano, ha sottolineato come l'attenzione sarà posta anche sull'accessibilità, con alcuni spettacoli tradotti in LIS e un servizio navetta su prenotazione per le persone con disabilità.

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Otranto, il Castello si fa officina culturale: al via la quarta edizione di Ri*Genera

Ri*Genera di Music Platform (Foto d'archivio Music Platform)

OTRANTO (LE) - Rigenerare luoghi, linguaggi e comunità: è questo il cuore pulsante di Ri*Genera, il festival itinerante ideato da Music Platform che, per il quarto anno consecutivo, approda nel Salento. Sabato 27 e domenica 28 dicembre, la kermesse trasformerà il monumentale Castello Aragonese di Otranto in un crocevia di culture e innovazione, mettendo in relazione i cittadini con i linguaggi artistici contemporanei.

Il format, promosso e finanziato dal Comune di Otranto nell'ambito delle politiche culturali cittadine, propone una due giorni densa di appuntamenti mirati a valorizzare il territorio attraverso una visione "globale" e mediterranea.

Sabato 27 dicembre tra cinema, yoga e soundscape

L’apertura del festival è affidata a un’anteprima d'eccezione alle ore 17:00: l'ensemble Coro a Coro, diretto da Rachele Andrioli, accompagnerà il pubblico da piazza Basilica fino all'atrio del Castello. Dopo i saluti istituzionali delle 18:30, la fortezza si animerà in ogni suo spazio:

  • benessere e networking: al primo piano si terrà "Movimento Rituale", una lezione di yoga dedicata alla liberazione emotiva a cura di Ludika (su prenotazione al +39 327.0980683). Contemporaneamente, nella Sala Rettangolare, il talk "Creative Territories" vedrà confrontarsi operatori culturali (come PazLab, Kora Extended, e molti altri) sulla forza della rete e le prospettive di lavoro nel settore;

  • cinema e memoria: la Sala Triangolare ospiterà l'incontro "Memoria di territori che cambiano", dove il giornalista RAI Federico Mello, il regista Edoardo Winspeare e l'antropologa Claudia Mollese discuteranno di come il cinema ha raccontato il Salento tra memoria e turismo;

  • vibrazioni sonore: dalle ore 20:00 l'atrio si trasformerà nel "Giardino magnetico", un soundscape curato da Buck che anticiperà il live dei Trevize. Il concerto offrirà una reinterpretazione della pizzica con percussioni etniche e suoni ancestrali, per chiudersi poi con un dj set deep house.

Domenica 28 dicembre: dalla magia per i piccoli all'identità musicale

La seconda giornata di Ri*Genera si apre all'insegna dello scambio e della creatività diffusa:

  • mattina per le famiglie: dalle ore 9:00 avrà luogo il mercato del baratto dei bambini, seguito alle 10:30 dallo spettacolo di magia di Rochi di Maggio;

  • pomeriggio esperienziale: alle 17:00 inizierà "Pagine nascoste", una visita guidata tra le suggestioni letterarie del castello a cura di Otranto Culture. Seguono i laboratori di ceramica "Save your dreams" di Benegiamo Arte e il workshop di manipolazione materica "S-carti d'arte 2.0" (prenotazioni al 327.0980683);

  • talk e chiusura: alle 18:00, il dibattito "Memorie future" esplorerà l’identità musicale del Salento vista dal cinema con il regista Mattia Epifani e la figura storica dell'underground italiano DJ War. Il festival si concluderà alle ore 20:00 con lo showcase firmato Quattro Bambole Records.

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Gallipoli, Parco Gondar: un nuovo giorno nel villaggio dei record

Gli Elfi disperati

GALLIPOLI (LE) — Non è solo un parco a tema, ma una vera e propria città di luce che sorge a due passi dallo Ionio. Gallipoli si candida a capitale del Natale pugliese con l'inaugurazione del Parco d’Inverno, il più grande villaggio natalizio della regione che a partire da oggi, 20 dicembre e fino al 28 trasformerà i 50.000 metri quadrati del Raffo Parco Gondar in un’esperienza immersiva tra fiaba e tecnologia.

L’architettura della luce
A dare corpo alla magia è l’arte di Mariano Light, l’azienda salentina leader mondiale delle luminarie. Il progetto non si limita alle tradizionali decorazioni, ma disegna un percorso scenografico fatto di architetture luminose e giochi di luce capaci di ridisegnare completamente gli spazi del parco. Il cuore simbolico di questa edizione sarà l’Albero di Natale più grande della Puglia: un gigante di oltre 25 metri la cui accensione, oggi, darà ufficialmente il via alle festività.

Un viaggio dal Polo Nord alla tana del Grinch
Il percorso è un atlante della fantasia che attraversa stazioni e regni leggendari:
il presepe artigianale dei maestri cartapestai gallipolini, Antonio Bentivoglio e Lorenzo Ferilli, custodi di un’arte secolare;
il percorso fiabesco che parte dal maestoso Palazzo dello Schiaccianoci alla Tundra delle Luci, passando per la Regina di Ghiaccio e il Polar Express.
Per i piccoli la Casa di Babbo Natale, la Fabbrica dei Giocattoli degli Elfi (con laboratori dedicati) e la Tana del Grinch.

Intrattenimento: dalla tombola gigante ai Candle Light
L'offerta spettacolare punta sulla varietà. Ogni giorno il Candle Light Wood Show incanterà il pubblico con duetti per piano e violino in un'atmosfera soffusa, mentre i viali del parco saranno animati da parate di elfi, musical, artisti di strada e circo. Per chi cerca il sapore della sfida, il Parco ospiterà la Tombolata più grande d’Italia, un momento di aggregazione collettiva che riporta al centro la condivisione tipica delle feste.
Inoltre, un’area cinema dedicata proietterà gratuitamente i grandi classici, da Nightmare Before Christmas a Balto, offrendo una sosta suggestiva tra un'attrazione e l'altra.

Luna Park e sapori d'inverno
Il divertimento si fa dinamico nel Luna Park invernale che affianca attrazioni gratuite (playground e scivoli) a grandi classici come la ruota panoramica, la pista di pattinaggio sul ghiaccio e lo spettacolare Snow Thunder Slide, uno scivolo di 36 metri da percorrere con lo slittino.
Il viaggio sensoriale si completa nell'area food: un mix tra tradizione locale e respiro internazionale dove il profumo delle caldarroste e del vin brulé si sposa con i dolci tipici e lo street food dei truck selezionati.
Il Parco d’Inverno non è solo una destinazione per famiglie, ma un esperimento di rigenerazione festiva che punta a attrarre turisti e curiosi da tutto il Mezzogiorno, trasformando Gallipoli nella "città delle luci" d'Italia.

Il programma della giornata nel dettaglio

Ecco, nel dettaglio, il programma di oggi: 

27 dicembre:

Candle Light (piano e sax)
Sciocchezze live

Alchemian live

La comparsa del Grinch

Macchè Circus Show – spettacolo circense

Mago Kid Show– spettacolo di magia

Rhythmic Bells – ginnastica ritmica a cura di Dragon Fly

La fabbrica di Cioccolato – danza e teatro a cura di Betty Boop Dance Academy

Zampognari – spettacolo itinerante

Artisti di strada – spettacoli itineranti

Tombolata

Cinema di Natale

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Mottola ritrova il Medioevo: nel borgo ionico torna il grande spettacolo di Thomas Becket

Assassinio in Cattedrale

MOTTOLA (TA) – C’è un ponte sospeso tra la Storia e il mito che, ogni anno, trasforma Mottola in un frammento d’Inghilterra del XII secolo. Dal 27 al 29 dicembre, la cittadina ionica si spoglia della sua veste moderna per tornare all'Anno Mille, celebrando il suo patrono inglese con l’imponente rievocazione "Thomas Becket A.D. 1170".

Non è solo una festa patronale, ma un esperimento di memoria collettiva che quest’anno assume un significato profondo. Il tema scelto per l'edizione, "Il Martirio della Pace", non è un semplice orpello retorico: in un’epoca frammentata dai conflitti, la figura di Becket – l’arcivescovo che sfidò il potere temporale di Enrico II pagando con la vita – torna a essere un monito morale e sociale di bruciante attualità.

Un palcoscenico a cielo aperto

Sotto la direzione artistica del regista Antonio Minelli e la produzione di Formediterre, Mottola si prepara a mettere in scena un kolossal di piazza. Il programma è un incrocio sapiente tra filologia storica e innovazione digitale:

  • L'impatto visivo: il centro storico sarà animato da proiezioni di videomapping e scenografie luminose che ridisegneranno i profili dei palazzi, creando un'atmosfera immersiva;

  • il popolo del Medioevo: un corteo storico con oltre 400 figuranti sfilerà tra le vie del borgo, accompagnato da artisti di strada, musici e giocolieri;

  • la sfida: il consueto torneo dei rioni e i giochi antichi riporteranno in vita la sana rivalità delle comunità medievali, coinvolgendo residenti e turisti.

L’iniziativa, promossa dall'associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket in sinergia con il Comune di Mottola e la parrocchia Santa Maria Assunta, punta a consolidare un modello di accoglienza che unisce fede, cultura e intrattenimento.

«Thomas Becket non è solo un nome sul calendario - commentano gli organizzatori - ma un simbolo di resistenza etica che attira oggi visitatori da tutta Italia».

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, una scelta che ribadisce la volontà di rendere la cultura un bene condiviso e accessibile, trasformando per tre giorni Mottola in un laboratorio di storia vivente.

Il programma

Ecco, nel dettaglio, il programma delle tre giornate:

il 27 e 28, dalle 18 alle 22, parte l’imperdibile percorso immersivo tra luci, suoni e profumi medievali con narrazioni, musiche antiche, giochi storici, animazione dell’epoca e botteghe artigiane che daranno vita ad un vero e proprio villaggio. Nelle varie piazze, si alterneranno artisti di strada pronti a regalare momenti di pura magia. E poi accampamenti e falconeria. Lungo il percorso, Lixli e Iazzo Pub offriranno ristorazione a tema.

Momento clou sarà domenica 28 dicembre con la partenza – alle 19 - del grande corteo storico dalle Terrazze del Mezzogiorno. Previsti oltre 400 figuranti in abiti d’epoca. Durante il percorso, poi, quattro quadri viventi racconteranno alcuni momenti salienti della vita di Becket. Alle 20:30 il corteo raggiungerà la centralissima piazza XX Settembre con l’attesissima rievocazione dell'assassinio di Thomas Becket, ispirata alle fonti storiche e ai testi di T.S. Eliot ed Edward Grim, con scenografie luminose di altissimo impatto visivo e videoproiezioni.

Il 29, alle ore 9 in chiesa Madre, incontro “Il martirio della pace: Il coraggio di essere veri” con Don Marco Pozza. Alle 11, la messa presieduta dal vescovo di Castellaneta, Mons. Sabino Iannuzzi, con consegna delle chiavi della città e il conferimento del Becket d’Oro ad una personalità che si è particolarmente distinta per il suo impegno. In serata, la piazza torna ad accendersi: dalle 18 alle 22 spettacoli medievali, sbandieratori, musiche, enogastronomia. Alle 19, poi, il torneo dei Rioni, la competizione storica con giochi e prove di abilità tra le contrade.

In queste giornate, l’animazione medievale è affidata all’associazione La Durlindana di Massafra e il coordinamento delle botteghe artigiane all’associazione Chiancart. Alcune attività, inoltre, sono realizzate in collaborazione con le associazioni sportive locali.

Ma questa sarà anche l’occasione per scoprire il patrimonio storico e artistico della cittadina: dal 27 al 29 dicembre, infatti, l’Info Point sarà attivo all’interno delle quattro chiese del centro storico per far approfondire la storia dei luoghi, le tradizioni e il legame con Becket. Una guida turistica, rigorosamente in abito medievale, accompagnerà i visitatori in questo percorso immersivo.

Info: becket1170.it

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Locorotondo, il Natale è un’opera corale: torna il "Presepe sospeso"

La locandina

LOCOROTONDO (BA) – Non è soltanto una questione di fede, né un semplice richiamo alla tradizione. Il Natale di Locorotondo, per il terzo anno consecutivo, si fa atto sociale attraverso il Presepe sospeso, il progetto di arte partecipata nella suggestiva via Vittorio Veneto.

Fino al 6 gennaio, il borgo della Valle d’Itria ospiterà un’installazione che sfida la gravità e il tempo. Settantadue personaggi del presepe napoletano – dai pastori ai Magi, dalle figure angeliche a quelle demoniache – rivivono in scatti fotografici di grande formato, racchiusi in "scarabattole" artigianali. Ma a guardare bene quegli sguardi, sotto i costumi settecenteschi, si riconoscono i volti della comunità locale.

L'estetica del sacro e del profano

Il progetto porta la firma del fotografo Silvestro Simeone, con la curatela della giornalista Lucilla Parlato e la direzione artistica di Mirco Matarante. L'ispirazione è dichiaratamente colta: il presepe napoletano del Settecento, quel microcosmo dove il divino si mescolava senza timore al grottesco e al quotidiano.

Dietro ogni immagine c’è un lavoro di ricerca antropologica durato mesi. Il laboratorio "Corpi sacri, corpi civili" ha coinvolto i cittadini nella ricostruzione filologica di mestieri dimenticati, posture e simbologie esoteriche. Sono gli abitanti stessi a farsi "attori-custodi" della memoria, trasformando il centro storico in una galleria a cielo aperto che invita alla riflessione sul ruolo della comunità come argine alla spersonalizzazione contemporanea.

Tecnologia e territorio

L'esposizione, promossa da U Jùse APS all'interno del programma Esseri Urbani, non rinuncia alla modernità. Ogni opera è dotata di segnaletica in italiano, inglese e LIS, con un sistema di QR code che permette di approfondire la complessa simbologia delle scene: dai rimandi cosmologici alle leggende popolari legate al mondo agricolo.

Per chi volesse addentrarsi ulteriormente nei segreti di questa narrazione, l'edizione 2025 introduce la collaborazione con WithUs Experience: un calendario di visite guidate che unisce il racconto artistico alle degustazioni enogastronomiche del territorio.

Ingresso libero, fruibile H24.

Visite guidate: prenotazioni al numero 353:3256100.

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Taranto sotto lo chapiteau del Circo Bellucci: la magia della tradizione tra tigri bianche e acrobazie estreme

Emidio Bellucci

TARANTO – La magia del circo a Natale è quasi tradizione: a Taranto, in viale Virgilio, da qualche giorno è sbarcata la carovana del Circo Bellucci che proprio di fronte ai Giardini Virgilio ha piantato le sue tende per presidiare le festività natalizie fino al prossimo 12 gennaio.

Non si tratta però di una tappa qualunque. Lo spettacolo tarantino si impreziosisce della collaborazione con la storica famiglia di Ivan Orfei, sotto la supervisione del tour manager Luca Perris, proponendo una formula che riesce a tenere insieme la classicità del genere con scariche di pura adrenalina.

I protagonisti della pista

Il programma promette di mozzare il fiato a grandi e piccini. Gli occhi saranno puntati verso l'alto per le evoluzioni aeree della famiglia Folco, mentre il brivido correrà lungo la schiena degli spettatori durante l'esibizione di Mario Mietitore e della sua celebre "ruota della morte", una sfida alla gravità che non smette di incantare.

Il rapporto ancestrale tra uomo e animale resta il cuore pulsante dello show. Dalle esotiche presenze portate in pista dalla famiglia D’Amico fino all’eleganza maestosa delle tigri bianche guidate da Jerry Nicolai. A stemperare la tensione e a garantire il sorriso, come da migliore tradizione circense, ci pensa il clown Diego con i suoi sketch, accompagnato da una schiera di giocolieri e acrobati dal coraggio vertiginoso.

Per chi volesse regalarsi un pomeriggio o una serata di magia, gli orari sono scanditi con precisione:

  • Giorni feriali: spettacoli alle ore 17:00 e alle 21:00.

  • Giorni festivi: sipario alle ore 17:30 e alle 21:30.

  • Chiusure: Il circo osserverà tre turni di riposo nei giorni cruciali delle festività, restando chiuso il 23, 24 e 31 dicembre.

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Natale a Taranto: tra i vicoli della Città Vecchia è di scena "La città del Vangelo"

Luminarie in piazza Fontana - Città Vecchia Taranto

TARANTO - Non più un evento confinato nel salotto buono di via d’Aquino, ma un’esperienza corale che respira in ogni angolo della città. Il Natale a Taranto quest’anno ha cambiato pelle, abbandona la logica della centralizzazione e ha scelto la via della prossimità. Il Comune, in una sinergia stretta con l'associazionismo locale, ha varato un programma "diffuso" che punta a trasformare la cultura in un volano di riqualificazione urbana e, soprattutto, in un collante sociale necessario.
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è ambizioso: portare la magia delle festività oltre i confini del centro, valorizzando attivamente le periferie e trasformando le piazze in luoghi di incontro. Il risultato è un mosaico di appuntamenti dove la solidarietà non è un accessorio, ma il cuore pulsante dell'iniziativa.

Il programma di oggi

C’è un fascino antico che avvolge la Città Vecchia quando le festività volgono quasi al termine, una suggestione che quest’anno troverà la sua massima espressione in un evento che fonde fede, musica e identità locale: i giorni che precedono l'ultimo dell'anno si celebrano, infatti, tra i vicoli e le piazze del cuore storico con "La città del Vangelo", una rappresentazione scenica e musicale di ampio respiro in programma per sabato 27 e lunedì 29 dicembre.

Non si tratta di una semplice rievocazione, ma di un viaggio sensoriale che punta a restituire ai tarantini e ai visitatori l'anima più autentica del territorio. La manifestazione sarà arricchita dalla presenza di curatissimi presepi e dalle esibizioni delle bande cittadine, custodi di una tradizione sonora che a Taranto non ha eguali.

Il momento più atteso sarà il concerto della Banda Santa Cecilia, storica istituzione musicale che, con i suoi ottoni e le sue marce, accompagnerà la narrazione evangelica in un’atmosfera carica di spiritualità e solennità. Un appuntamento che promette di trasformare il borgo antico in un teatro a cielo aperto, dove la bellezza dei luoghi si sposa con la forza della tradizione.

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Trani: tra i vicoli del Centro Storico la magia del Presepe vivente

La locandina

TRANI (BAT) – A Trani il centro storico si fa teatro di una Sacra Rappresentazione. Il Presepe vivente, intitolato "La Pace sia con tutti Voi" e ispirato al primo discorso di Papa Leone XIV, animerà le vie antiche a partire da oggi 26 e fino al 28 dicembre (dalle 17:00 alle 20:30), in un percorso tra mestieri dimenticati e spiritualità.

Ingresso con quota di complicità suggerita. Info: 392:9161254.

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Taranto, la cultura si fa dono a Porta Napoli: nasce "La ghirlanda di libri"

La locandina dell'iniziativa

TARANTO – C’è un tempo per correre e un tempo per fermarsi, per ascoltare storie e ritrovarsi comunità. In quel crocevia simbolico che è Porta Napoli, il Natale tarantino si arricchisce di un nuovo tassello dedicato alle famiglie e ai lettori di domani. Nasce così "La ghirlanda di libri – Natale a Porta Napoli», una rassegna che trasforma lo spazio creativo de La Factory (in via Niceforo Foca) in un presidio di cittadinanza attiva attraverso la letteratura.

L’iniziativa, frutto della collaborazione tra La Factory e la libreria per ragazzi Ciurma, si articola in quattro appuntamenti strategici posizionati nel cuore delle festività, dal 27 dicembre al 5 gennaio. Non si tratta di semplici presentazioni, ma di un percorso multisensoriale che spazia dagli incontri con le autrici alle mostre, fino ai laboratori didattici pensati per stimolare la creatività dei bambini.

Il territorio al centro

Il vero cuore pulsante del progetto è il legame indissolubile con la città di Taranto e la sua provincia. La rassegna propone una selezione di libri e progetti che affrontano temi cruciali per il presente e il futuro dell'area ionica: dalla memoria storica alla tutela dell’ambiente, dal valore del lavoro alla costruzione dell’identità. Il tutto è declinato con linguaggi accessibili, capaci di parlare ai più piccoli senza rinunciare alla profondità dell’analisi.

Come partecipare

In un’epoca di consumismo frenetico, l’invito degli organizzatori è quello di riscoprire il valore del "stare insieme" attraverso la cura del racconto. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e aperti alla cittadinanza.

Gli appuntamenti nel dettaglio

Ecco, nel dettaglio, il programma dei quattro appuntamenti: 

sabato 27 dicembre – ore 18:30 - Terra Madre (Mondadori) Presentazione con l’autrice Mariangela Tarì, dialoga Delia De Marco, attrice Un racconto corale di vite, memoria e legami profondi con la terra;

lunedì 29 dicembre – ore 18:30 - Maxitauro (Coccole Books) Presentazione con l’autrice Lucia Giustini e la Ciurma libraia Interviene Simona Fersini (Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti), a seguire laboratorio per bambini Inaugurazione della mostra con le tavole originali illustrate da Marco Paci, visitabile fino al 31 gennaio;

sabato 3 gennaio – ore 18:30 - Cane Zoppo (Edizioni Clichy) Presentazione con l’autrice Marisa Vestita, dialoga la Ciurma libraia. A seguire laboratorio per bambini Un albo che affronta il tema della cura e della responsabilità in un mondo sempre più orientato al consumo;

lunedì 5 gennaio – ore 18:30 - Facile Fast Food. Ovvero lo strano caso delle orecchiette e del capocollo (Artebaria Edizioni) Presentazione con l’autrice Antonella Colucci e l’illustratore Piero Angelini Un racconto dedicato all’amore per la propria terra e ai prodotti che ne raccontano la storia.

Per garantire una gestione ottimale degli spazi, è consigliata la prenotazione (esclusivamente via WhatsApp) al numero 388 2472233.

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Lirica, danza e memoria: il Natale di Giovinazzo nel segno del "Belcanto"

Giovinazzo - foto di turismo.puglia.it

GIOVINAZZO (BA) - Giovinazzo si conferma polo d’attrazione per la grande musica colta nell'ambito del cartellone "Natale al centro 2025". Da sabato 27 a martedì 30 dicembre, la sala comunale San Felice ospiterà la terza tappa dell'ottava edizione dell’Oltre Lirica Music Festival Classic & Contemporary ’25. Il progetto, curato dall’associazione bitontina "Angeli Eventi ETS", mette in rete le eccellenze di Bitonto, Palo del Colle e Giovinazzo in un raffinato intreccio tra spartiti classici e riflessioni contemporanee.

Il programma: dal salotto di De Curtis al genio di Bellini

Oggi l'apertura è fissata alle 20.30: sarà un viaggio nella melodia italiana con "Non ti scordar di me…", concerto dedicato ai 150 anni di Ernesto De Curtis. Sul palco l’ensemble dei Cameristi di Oltre Lirica con il soprano Serena Grieco e il tenore Gianni Leccese, accompagnati al pianoforte da Emanuele Petruzzella.

Domenica 28 dicembre il focus si sposta sul repertorio operistico con "Vincenzo Bellini sublime e tragico". La serata sarà preceduta, alle 19.30, da un momento di approfondimento curato dalla Fidapa BPW Italy sul tema "Bellini e le sue donne", arricchito da una performance coreografica della scuola Coreutica con la ballerina Federica Linsalata. Il concerto vedrà protagonisti i soprani Angela Cuoccio e Marzia Saba Rizzi, il tenore Wang Shunke e il baritono Shen Huang, affiancati dal coro "Alter Chorus".

Virtuosismo e gran finale pop

L’inizio della settimana sarà dedicato al grande pianismo internazionale. Lunedì 29 dicembre i pianisti Ettore Papadia e Cecilia Airaghi si misureranno con la Suite n. 1 Op. 5 e le "Danze Sinfoniche" Op. 45 di Sergei Rachmaninoff nel concerto a due pianoforti intitolato "Appassionata".

Il festival calerà il sipario martedì 30 dicembre con un cambio di registro: "Ok Napulita", un tributo alla genialità di Renato Carosone affidato alla ContrOrchestra Big Band sotto la direzione di Vito Vittorio Desantis.

Istituzioni e territorio

La rassegna gode di patrocini di alto profilo, dalla Presidenza della Regione Puglia all'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", fino a Puglia Culture. Un segnale forte di come la valorizzazione dei centri storici passi attraverso un'offerta culturale capace di coniugare rigore filologico e divulgazione.

Modalità d'ingresso:

  • Le serate del 27 e 28 dicembre sono a ingresso libero su prenotazione.

  • Per le serate del 29 e 30 dicembre sono previsti ticket d’ingresso.

  • Info e prenotazioni: 333.8532756 – 328.4561760.

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La fisica del Natale: al Valentino di Castellaneta il gospel travolgente di Vincenzo Schettini

Vincenzo Schettini e il Wanted Chorus

CASTELLANETA (TA) - Non è solo un concerto, ma una vera e propria equazione dell’emozione quella che approderà al Teatro Valentino sabato 27 dicembre. Sul palco il Wanted Chorus presenta “The sound of Christmas”, uno spettacolo che promette di scardinare la distanza tra platea e palcoscenico. A guidare la formazione c'è un volto che ha saputo rendere virale la conoscenza: Vincenzo Schettini.

Il celebre professore de “La fisica che ci piace”, qui in veste di direttore artistico e musicale, applica la sua straordinaria capacità comunicativa a un progetto nato a Monopoli nel 1997. Il risultato è un’esperienza sonora dove la spiritualità del gospel si fonde con le frequenze decise del rock, le armonie del pop e l’anima del soul.

Il rito dell'attesa e l'energia del coro

“The sound of Christmas” è costruito come un crescendo narrativo. Lo spettacolo lavora sulla dinamica dell'attesa: l’ingresso progressivo delle voci, il ritmo della band dal vivo che si scalda e un'intensità emotiva che punta a trasformare il teatro in un unico, grande respiro collettivo. Per Schettini e i suoi musicisti, il pubblico non deve limitarsi al ruolo di spettatore, ma diventare parte integrante dell'impasto sonoro, in un gioco di partecipazione che è ormai il marchio di fabbrica del gruppo.

Un Natale accessibile

L'appuntamento, inserito come evento fuori abbonamento nella stagione teatrale, punta anche sulla massima inclusività. Per l'occasione è stata attivata la Promozione Natale che prevede l'acquisto di biglietti a prezzi ridotti attraverso il circuito di Puglia Culture. Un'iniziativa pensata per portare la grande musica e il carisma del "prof" più amato d'Italia a una platea il più vasta possibile. Inizio ore 21,00.

Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.

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