Questa settimana per la rubrica “Calannarie”, ideata e curata dal prof. Antonio Fornaro, il tema centrale sarà la presenza dei cappuccini a Taranto e la figura di San Lorenzo da Brindisi la cui festività sarà celebrata il oggi, 21 luglio.
Questi i santi della settimana: San Simmaco, Sant’Elia profeta, San Lorenzo da Brindisi, Santa Maria Maddalena, Santa Brigida di Svezia, Santa Cristina di Bolsena e San Giacomo il Maggiore.
Questa settimana la Chiesa Cattolica venera la Madonna sotto i titoli di Nostra Signora Della Provvidenza, Di Avvocata Nostra e di Nostra Signora Del Monte. San Simmaco fu eletto Papa in contrapposizione all’antipapa Lorenzo. Convocò nel 499 un concilio che decise di eleggere il Papa a maggioranza e non più all’unanimità.
Sant’Elia fu uno dei profeti dell’Antico Testamento. Fu implacabile avversario delle religioni pagane e contro il nemico scatenò tre anni di siccità cosicchè il popolo linciò i sacerdoti del Dio pagano.
Santa Maria Maddalena è conosciuta anche con il nome di Santa Maria di Magdala ed è la prima figura femminile che il Vangelo di Luca ricorda al seguito di Cristo. Fu infatti presente alla crocifissione, alla deposizione dalla Croce e alla sepoltura di Cristo. Fu testimone della Resurrezione e fu lei ad informare i discepoli. È patrona delle penitenti.
Santa Brigida di Svezia è fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore. È stata scelta insieme a Santa Caterina da Siena come patrona d’Europa. In vita dialogò con Cristo, fondò ospedali e aiutò i poveri.
Santa Cristina di Bolsena nacque da genitori pagani ma si convertì al Cristianesimo e il padre la fece legare ad una lastra di pietra e la fece gettare nel lago, ma miracolosamente Cristina tornò a riva sana e salva.
San Giacomo era uno dei discepoli prediletti da Cristo e lo ha accompagnò anche nell’orto degli ulivi. Intorno alla Pasqua dell’anno 84 fu catturato e ucciso dai soldati di Erode Agrippa I. Giacomo fu il primo dei dodici apostoli a subire il martirio.
Questi i detti della settimana: “Chi vive senza guai, non se ne vanta mai”, “Taluni privilegi si conoscono quando si perdono”, “Quando piove col solleone lascia l’aia al padrone”.
Giuseppe Cravero ricorda che il 23 luglio 1865 attraversò per la prima volta una nave da Mar Grande a Mar Piccolo, la Nave “Vinzaglio” anche se non era stato ancora scalato l’attuale Canale Navigabile.
Il 24 luglio 1858 nella casa di via Duomo 184 al secondo piano nacque il grande musicista tarantino Mario Costa che morì a Montecarlo il 27 giugno 1934.
Questo l’approfondimento settimanale di Fornaro: la parola Lorenzo significa: “colui che è nato tra lauri”. Dal 1958 in viale Magna Grecia funziona la parrocchia intitolata a San Lorenzo da Brindisi, ma è molto antica e interessante la presenza dei Cappuccini a Taranto.
Vennero in città nel 1534 e vissero per 20 anni in un piccolo convento vicino al Galeso. Nel 1556 costruirono la nuova chiesa e il convento della Consolazione che si trova subito dopo il Cavalcavia. I Cappuccini fondarono anche nel 1597 il Convento dei Battendieri sul Mar Piccolo e la Chiesa della Croce a ridosso della Stazione Ferroviaria tra il 1720 e il 1725. Il culto di San Lorenzo è diffuso a Brindisi, a Taranto, nel Veneto, nella Baviera e a Praga. Fornaro ricorda che sono stati ben 4 i frati cappuccini che sono stati dichiarati dalla Chiesa Servi di Dio e che vissero tra la seconda metà del 1500 e il primo decennio del 1600. Fra i quattro troviamo Fra Francesco di Taranto, morto il 28 aprile 1613 e che fu il primo compagno di San Lorenzo nella missione di Boemia, che assistette a Praga gli appestati e che fu con San Lorenzo cappellano dell’esercito imperiale contro i turchi.
Questi i nomi degli altri tre servi di Dio: Fra Egidio da Taranto, morto nell’ottobre del 1566, Fra Eusebio da Taranto, morto l’8 novembre 1560 e Fra Silvestro da Taranto, morto nel 1580.
San Lorenzo da Brindisi nacque il 22 luglio 1599 a Brindisi e si chiamava Giulio Cesare Russo. A 8 anni vestì l’abito dei conventuali. Fu sacerdote nel 1582, fu predicatore, scrittore, letterato e padre generale dell’Ordine dei Cappuccini. Fu anche un grande diplomatico e combattente. Morì avvelenato in Portogallo durante una missione diplomatica nel 1619. Di lui si dice che quando celebrava la Messa questa durava fino a 12 ore. Inoltre digiunava il mercoledì, il venerdì e il sabato e pregava intensamente di notte. Insomma, San Lorenzo da Brindisi, conclude Fornaro, è un santo di grande attualità e che merita di essere conosciuto in maniera approfondita per le grandi opere che realizzò nella sua pur breve vita terrena
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